Esplosione durante uno sgombero nel Veronese, morti 3 carabinieri

CASTEL D’AZZANO (VERONA) (ITALPRESS) – Tre carabinieri sono morti e altri 13 tra militari dell’Arma, vigili del fuoco e agenti di polizia sono rimasti feriti in un’esplosione che si è verificata in un casolare di Castel D’Azzano, in provincia di Verona.
Le vittime sono il Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà.
Nel corso delle prime ore del mattino, durante le operazioni di perquisizione di un immobile rurale che doveva essere sgomberato, si è verificata un’esplosione che ha causato il crollo della struttura.
“Era un’operazione congiunta di polizia, delegata anche dall’autorità giustiziaria e nel corso di questa operazione, nel momento dell’accesso forzoso fatto all’interno di questo appartamento i testimoni raccontano che è stato subito visibile e sensibile l’odore del gas, qualche istante dopo c’è stata la deflagrazione, probabilmente adesso è molto prematuro, quindi è ancora tutto molto prematuro. Ci sono tre deceduti, militari dell’Arma dei Carabinieri, un bilancio già terribile, ma diversi feriti anche di altri militari e c’erano anche agenti della Polizia di Stato”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto a “Uno Mattina News”.
“E’ un altro pesante tributo dell’Arma dei Carabinieri a un’operazione di sgombero? Non c’è dubbio, non c’è dubbio. Va sottolineata la difficoltà di questo lavoro, la complessità, la potenziale pericolosità che dietro ogni operazione di questo tipo si nasconde, perchè a volte si fanno operazioni che presentano queste insidie”, ha aggiunto il ministro.
“Si tratta di una famiglia di agricoltori che coltivavano i campi e che purtroppo è stata coinvolta in alcuni fatti delittuosi di ordine economico e ha dovuto subire il recupero di credito sulla casa. Sembra che avessero delle bombole e che abbiano fatto saturare il sottotetto per farlo esplodere. Non volevano abbandonare la casa. Le forze dell’ordine hanno dato esecuzione all’ordine giudiziario”, ha spiegato a Rainews24 Antonello Panucci, vicesindaco di Castel d’Azzano.
“Con immenso dolore ho appreso stamattina della tragica scomparsa di tre Carabinieri, caduti in servizio questa mattina a Castel d’Azzano (VR), travolti da un’esplosione durante un’operazione di sgombero – afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto -. Desidero rendere onore alla memoria del Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, del Carabiniere Scelto Davide Bernardello e del Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, che hanno sacrificato la propria vita compiendo fino all’ultimo il loro dovere al servizio del Paese. In questo momento di profonda tristezza, a nome mio personale, come Ministro della Difesa, come padre e come cittadino, e a nome di ogni donna e uomo della Difesa, esprimo il più sincero e commosso cordoglio alle famiglie delle vittime, ai loro cari e a tutta l’Arma dei Carabinieri. Ho manifestato la mia vicinanza al Comandante Generale dell’Arma, Generale Salvatore Luongo, assicurando la piena e concreta vicinanza della Difesa in questo momento così doloroso. La grande famiglia della Difesa si stringe con affetto e rispetto intorno ai familiari dei militari caduti”.
“Esprimo inoltre la mia più sentita vicinanza e il mio pieno sostegno ai Carabinieri, agli agenti delle forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco rimasti feriti nell’esplosione. A loro va il nostro pensiero, la nostra gratitudine e l’augurio di una pronta guarigione. Il loro coraggio, la loro dedizione e il loro spirito di servizio rappresentano un esempio straordinario di amore per il Paese e per i valori che lo tengono unito”, conclude Crosetto.

– Foto di repertorio IPA Agency –

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Regionali Toscana, Giani fa il bis. Schlein “Vittoria che ci dà gioia”

FIRENZE (ITALPRESS) – La Toscana resta al centrosinistra. Eugenio Giani, governatore uscente, viaggia verso la riconferma per il secondo mandato. Crollo, invece, dell’affluenza. Alla chiusura definitiva delle urne ha votato il 47,73% contro il precedente 62,60%. In corso lo spoglio delle schede in tutte le 3.922 sezioni. A quasi a metà scrutino, 1587 sezioni su 3922 complessive, relativo alle elezioni regionali in Toscana, i cui seggi si sono chiusi oggi alle ore 15, il candidato presidente di regione del Campo largo Eugenio Giani è al 54,16%, mentre il candidato del centrodestra, Alessandro Tomasi, è al 40,66%. La lista Toscana Rossa, a sostegno della candidata presidente Antonella Bundu, è ferma al 5,18%. Il candidato del Campo largo Eugenio Giani è al 55% secondo i dati della seconda proiezione Swg, copertura 16%, relativa alle elezioni regionali in Toscana. Il candidato del centrodestra Alessandro Tomasi è al 39,20%, mentre Antonella Bundu della Lista Toscana Rossa è al 5,80%. “Sono emozionato. Grazie Toscana”, le prime parole di Giani su X, che poi ha parlato in conferenza stampa. “Per me è una straordinaria soddisfazione. Il risultato è evidente e chiaro fin dai primi scrutini. Questo risultato indica che la Toscana decide con il proprio cervello ed esprime i primi valori, libertà, democrazia, una regione che vive con spirito illuminato e guarda sempre al futuro”. “Nonostante fossero elezioni molto difficili, in cui nell’ultima settimana mi sono trovato la premier, i due vicepremier, tutti i ministri, come l’impostazione feudale che aveva portato al voto nelle Marche ed in Calabria, invece ha vinto la Toscana illuminata e riformista attraverso il voto su di me. Si parla ancora di proiezioni ma si va a sei punti sopra rispetto a quello che raccolsi cinque anni fa, quindici punti in più rispetto al dato sul centrodestra. Il numero di votanti è stato al 48%, un dato esattamente uguale a quello di dieci anni fa, quando si votava un referendum ed in altre sei regioni, con un’attenzione dei media nazionali non così alta”, ha aggiunto.

Giani ha espresso anche soddisfazione per il 60% dei votanti nel Comune dove risiede, Sesto Fiorentino (Firenze). “Sono molto felice del risultato del Partito democratico che è al 35%, un dato che ha connotati anche nazionali, bene la mia lista Giani presidente-Casa Riformista all’8%, bene anche Avs ed il Movimento cinque Stelle. Bene anche il risultato di Antonella Bundu. Da oggi mi sento il presidente di tutta la Toscana, proseguirà il dibattito e la dialettica della campagna elettorale con il candidato del centrodestra Alessandro Tomasi”. “Mi piace condividere questo risultato con la mia segretaria Elly Schlein. Contrariamente a quello che è stata la cronaca di stampa, ho sentito Elly sempre vicina, così come il mio segretario di partito Emiliano Fossi”, ha affermato. “Da oggi diciamo dalla Toscana quando c’è buon governo progressista, questo può diventare, impostando la campagna elettorale per le politiche fra due anni, una prospettiva di carismatica attrazione di quello che deve essere un voto maggioritario, offrendo un’alternativa credibile verso il futuro”. Giani ha confermato di aver ricevuto la telefonata dal candidato del centrodestra Tomasi. “Mi ha fatto gli auguri di buon lavoro ed io gli ho detto che lavoreremo insieme per il bene della Toscana e dei toscani”. “Per me questo risultato in Toscana è quello di un dibattito che si è concentrato sui temi della Toscana e del buon governo della Toscana. Abbiamo vinto. L’esempio della Toscana, credo nel ragionamento fatto da Elly Schlein, cementare un’alleanza in queste regionali, per la campagna elettorale che ci sarà fra due anni”, ha spiegato. “Sono contento per me, lavoriamo con posizioni di parte” rispetto alla premier Giorgia Meloni, “ma nel momento in cui si elegge una figura istituzionale, nel momento in cui ci si rapporta ci deve essere un rispetto fra noi e nei confronti dei nostri cittadini”.
“Ritengo che la Lega con il generale Vannacci non ha fino in fondo colto lo spirito della nostra Regione. Veder precipitare il perno del passato Consiglio regionale”, la Lega, passata “dal 20%, al 4%, è un dato inequivocabile. Non ho parole per il generale Vannacci per i momenti che mi hanno destato turbamento – ha concluso – mi riferisco a post relativi ad una nostra assessora e alla sindaca” di Montopoli Valdarno, Linda Vanni. “Voglio ringraziare Eugenio Giani e tutta la sua coalizione. E’ una vittoria che ci dà gioia e speranza, ringraziamo i toscani che hanno voluto confermare il buon governo e che hanno voluto innovare ancora con Eugenio Giani”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Chi si era affrettato nelle scorse settimane a parlare della fine della coalizione progressista è stato smentito e ci apprestiamo a vincere anche le prossime elezioni. L’unità è la condizione necessaria per battere le destre. Dall’altra parte hanno cantato troppo presto vittoria: se le proiezioni sono confermate, la coalizione progressista ha più voti” sommando “le tre regioni in cui si è votato e il Pd è il primo partito”, ha aggiunto Schlein. “Quando sono stata eletta segretaria avevamo da poco subito una sconfitta alle elezioni politiche. In quelle elezioni il centrosinistra era rotto, non esisteva più praticamente. Quindi il mio mandato era quello di ricucire queste fratture e di ricostruire l’alternativa a queste destre. L’abbiamo fatto pazientemente lavorando con cura, con l’attenzione all’ascolto di tutti e di tutte le sensibilità dentro la nostra coalizione progressista e siamo riusciti dopo 20 anni a costruire la stessa coalizione progressista che si presenta in tutte le regioni che vanno al voto”, ha detto Schlein. “Poi chiaramente a volte si perde e a volte si vince, ma chi si è affrettato in queste settimane a decretare la morte della coalizione progressista oggi si deve ricredere nettamente. Siamo appena all’inizio di questa sfida, continueremo a nutrire questa coalizione di idee e di impegno e sono certa che i risultati continueranno ad arrivare”. “La bassa affuenza? E’ sempre un dato che guardiamo con attenzione e preoccupazione. Cinque anni fa si votavano insieme sei regioni e un referendum. Il dato di oggi è in linea con quello che portò all’elezione di Rossi dieci anni fa. Certamente noi continuiamo a occuparcene e a fare quello che la destra non fa, allargare”, ha concluso. “Congratulazioni a Eugenio Giani per la vittoria delle elezioni regionali in Toscana e auguri di buon lavoro. Un sentito ringraziamento ad Alessandro Tomasi e a tutta la coalizione del centrodestra per la dedizione e la passione dimostrate in una sfida impegnativa”. Così sui social la premier Giorgia Meloni. In attesa dell’arrivo di Alessandro Tomasi, nel comitato elettorale di Firenze del candidato alle elezioni regionali in Toscana è calato il gelo all’evidenza dei primi Instant Poll ed Exit Poll, ed anche dei primi due dati delle proiezioni che vedono il candidato del Campo largo Eugenio Giani avanti di circa 15 punti percentuali. Tomasi ha seguito fino ad ora i dati delle elezioni regionali in Toscana, da Pistoia, città di cui è sindaco e dove abita, e dovrebbe raggiungere Firenze nel corso di questo pomeriggio. Al momento assenti esponenti del centrodestra nel comitato elettorale fiorentino di Tomasi.(ITALPRESS).

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Lazio, torna il programma per la prevenzione “Un Consiglio in salute”

ROMA (ITALPRESS) – Torna “Un Consiglio in Salute – La prevenzione comincia da noi”, iniziativa dedicata alla promozione della salute e del benessere nei luoghi di lavoro. L’appuntamento, giunto alla seconda edizione, è in programma da 13 al 17 ottobre. L’iniziativa, gratuita e su base volontaria, è rivolta a tutto il personale dipendente ed è realizzata con il contributo dell’Asl Roma 3, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata, di ordini professionali, associazioni e istituzioni sanitarie.
“”Un Consiglio in salute” – ha detto il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma in occasione della presentazione presso la Sala Etruschi del Consiglio regionale del Lazio – è il programma gratuito di prevenzione promosso dal Consiglio regionale, rivolto a tutti i dipendenti della Pisana e aperto ai cittadini di questa zona. I numeri sono molto significativi: circa un migliaio le prestazioni prenotate, comprese 60 prenotazioni per la donazione di sangue (che si svolgerà in due giornate). E’ un progetto che portiamo avanti da un anno: dopo l’evento rivolto ai dipendenti a ottobre del 2024, abbiamo organizzato due appuntamenti di “Un Consiglio in Salute” coinvolgendo anche la cittadinanza (a maggio scorso al centro commerciale Porta di Roma in zona Bufalotta e a luglio all’auditorium Parco della Musica), che hanno registrato una grande partecipazione. L’obiettivo è quello di sensibilizzare, promuovere la cultura della prevenzione ed educare a corretti e sani stili di vita. La prevenzione, come ripeto spesso, può generare ricadute positive sulla salute e sul benessere delle persone, oltre a garantire la diagnosi precoce e tempestiva”.
Sono previste attività gratuite di prevenzione, da oggi (lunedì 13) a venerdì 17 ottobre dalle 9 alle 17 alla Pisana.
Si tratta di un programma che il Consiglio regionale del Lazio porta avanti dalla prima iniziativa organizzata nel 2024 per i dipendenti regionali, alla quale sono seguiti altri due appuntamenti di “Un Consiglio in Salute” aperti a tutta la cittadinanza: a maggio del 2025 nel centro commerciale “Porta di Roma” in zona Bufalotta, e a luglio dello stesso anno presso l’auditorium Parco della Musica. Tra gli screening disponibili dal 13 al 17 ottobre, è possibile accedere a diverse tipologie di prevenzione e controllo della salute, tra cui: donazione del sangue; prevenzione cardiovascolare; misurazione della pressione arteriosa; rilevazione della glicemia e saturazione dell’ossigeno; valutazione fisioterapica; prevenzione del melanoma e delle patologie cutanee; controllo della salute renale; promozione della salute orale; prevenzione delle malattie della vista; screening per la prevenzione del tumore del colon-retto.
-foto mec/Italpress –
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Agricoltura, Assofertilizzanti “Da stop urea rischio perdite fino a 45%”

ROMA (ITALPRESS) – “L’urea è una commodity irrinunciabile per la produttività agricola, grazie al suo elevato contenuto di azoto, il più alto tra i fertilizzanti. Un mezzo tecnico essenziale, soprattutto per le filiere cerealicole, poichè garantisce rese adeguate e qualità delle produzioni”. E’ quanto emerge dallo studio di Nomisma sull’impatto della fertilizzazione azotata e dell’urea in Italia, commissionato da Assofertilizzanti, l’associazione di Federchimica che rappresenta i fabbricanti di fertilizzanti nazionali. La ricerca è stata presentata in occasione del 40° anniversario dell’Associazione, che coincide con la Giornata Mondiale dei Fertilizzanti, nel corso di una tavola rotonda che ha riunito rappresentanti del mondo agricolo, delle associazioni di categoria, delle istituzioni e dell’università. “Il quadro che ne risulta- si legge in una nota – è abbastanza chiaro: l’azoto è un elemento nutritivo essenziale per la crescita delle colture e in Italia circa il 44% deriva dall’urea, sebbene la sua distribuzione incida per il 16% del volume distribuito di tutti i fertilizzanti (ISTAT 2023). Nonostante negli ultimi dieci anni si sia già operata una riduzione del 20% dei fertilizzanti azotati, segno di una maggiore sensibilità sull’ ottimizzazione d’uso dei mezzi tecnici in agricoltura, un’ulteriore restrizione come la messa al bando dell’urea nel bacino padano andrà inevitabilmente a compromettere la produttività di filiere di punta dell’agricoltura italiana. L’urea, il fertilizzante minerale azotato più utilizzato al mondo, per via della sua alta concentrazione di azoto e della sua efficienza logistica ed economica, si conferma una risorsa chiave per la nutrizione efficiente e strategica. Eventuali alternative richiederebbero l’uso di altre tipologie di mezzi tecnici in quantitativi maggiori e a costi differenti. Lo studio analizza anche l’impatto del divieto sull’uso dell’urea in termini di riduzione delle rese agricole, in particolare nelle colture cerealicole. In uno scenario in cui nel Bacino Padano si producono annualmente circa 4.4 milioni di tonnellate di mais da granella, si stima una diminuzione del 36% nella produzione (pari a circa 1.6 milioni di tonnellate in meno l’anno), un calo del 17% su circa 2.1 milioni di tonnellate di frumento tenero, del 25% su 551mila tonnellate di frumento duro e, addirittura, del 63% su 1.4 milioni di tonnellate di riso. Queste perdite avrebbero ricadute significative su numerose filiere agroalimentari d’eccellenza italiane. Le prospettive peggiorano gravemente in uno scenario di totale assenza di fertilizzanti azotati: le produzioni calerebbero del 61% per il mais, del 57% per il frumento tenero, del 78% per il frumento duro e del 77% per il riso, con gravi conseguenze sulla sicurezza alimentare nazionale e sulla competitività del comparto agricolo italiano”.
In assenza di urea, prosegue la nota, “oltre al calo produttivo di mais, frumento e riso, si rileverebbero anche dei cali qualitativi, che genererebbero una contrazione complessiva del valore per l’intero comparto dei cereali fino al 45% e questo in un Paese che già si distingue per un impiego di azoto significativamente inferiore rispetto ai principali Paesi dell’UE, sia in valori assoluti che per unità di superficie coltivata. Non solo. I dati mostrano come da un punto di vista ambientale l’applicazione dell’urea incida sulle emissioni di gas serra in maniera estremamente contenuta: appena lo 0,1% delle emissioni totali italiane e solo l’1,3% di quelle agricole. Dati che confermano come il suo divieto non avrebbe effetti significativi sulla mitigazione delle emissioni di gas climalteranti.
Inoltre, da diversi anni esistono soluzioni tecnologiche applicabili all’urea per mitigarne gli impatti ambientali. Tra queste i polimeri ricoprenti o i cosiddetti inibitori dell’ureasi: molecole innovative con performance scientificamente comprovate, in grado di contenere le perdite di ammoniaca in atmosfera fino a una media del 70-80%”.
“L’industria dei fertilizzanti gioca un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza alimentare del nostro Paese e crediamo che una gestione sempre più razionale, responsabile ed evoluta dei fertilizzanti sia una sfida da affrontare insieme a tutto il comparto agricolo, per guardare al futuro dell’agricoltura italiana” – ha dichiarato Paolo Girelli, Presidente di Assofertilizzanti-Federchimica – “siamo fortemente preoccupati del provvedimento che prevede il divieto di impiego dell’urea, poichè non sono stati presi in considerazione i suoi effettivi impieghi e la sua indispensabilità per la filiera cerealicola italiana. Oggi l’industria è inoltre in grado di fornire soluzioni innovative in grado di mitigare gli impatti ambientali dell’urea, nonchè una serie di prodotti complementari, assicurando agli agricoltori una cassetta degli attrezzi completa alle più svariate esigenze colturali”.
“La complementarità nell’uso di tutte le tipologie di fertilizzanti rappresenta un principio fondamentale che la nostra Associazione promuove da sempre. Solo attraverso un approccio equilibrato e scientificamente fondato possiamo garantire agli agricoltori un ventaglio completo di strumenti produttivi, evitando restrizioni ingiustificate che rischierebbero di compromettere la competitività delle imprese agricole.” Lo studio elaborato da Nomisma offre un contributo concreto e di grande valore al dibattito nazionale sull’impiego sostenibile dei fertilizzanti, mettendo in evidenza la necessità di mantenere un equilibrio tra produttività, qualità delle colture e tutela dell’ambiente.
“L’analisi evidenzia come una gestione non efficiente della fertilizzazione azotata possa generare perdite economiche rilevanti. In particolare, l’ipotesi di un blocco dell’uso dell’urea nel Bacino Padano avrebbe effetti estremamente negativi su alcune colture chiave del nostro sistema agroalimentare. Il mais, ad esempio, è una componente essenziale per sostenere il comparto zootecnico e le grandi produzioni DOP; il frumento costituisce la base delle filiere 100% italiane dei prodotti da forno, dolciari e della pasta; mentre il riso italiano assicura una quota significativa dell’approvvigionamento europeo. Senza soluzioni tecnicamente ed economicamente sostenibili, si rischia di compromettere in modo serio la produttività e la redditività delle aziende agricole dell’area padana, mettendo in discussione il posizionamento competitivo dell’intero sistema agroalimentare italiano, tanto sui mercati nazionali quanto su quelli internazionali” – ha dichiarato Paolo De Castro, Presidente di Nomisma.
Lo scenario delineato, prosegue la nota, “indica chiaramente come lo sviluppo del settore fertilizzanti e l’evoluzione delle tecnologie impiegate rappresentino elementi imprescindibili per garantire un’agricoltura competitiva, resiliente e capace di assicurare la sicurezza alimentare delle prossime generazioni”.
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Meloni “Riconoscimento della Palestina più vicino con il Piano per Gaza”

SHARM EL SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – “Se viene attuato il Piano di pace è più vicino il riconoscimento della Palestina, certo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Sharm El-Sheikh commentando la firma dell’accordo di pace per Gaza. “Siamo fieri che l’Italia ci sia in questa giornata storica. Dobbiamo ringraziare i mediatori che hanno spinto e dato un mano. E’ un percorso molto lungo, noi oggi abbiamo una prima fase ma è un’occasione che non si vedeva da tantissimi anni per una pace giusta e duratura, un lavoro lungo che si basa sul progetto dei due Stati – ha aggiunto -. L’Italia è qui per dire che c’è ed è pronta a fare la sua parte. Tutti sanno che la nostra è una nazione rispettata, benvoluta nella regione che riesce a dialogare con tutti, lo fa con franchezza e guardando i risultati, penso che in questa fase possa giocare un ruolo di primo piano”.
Secondo Meloni “il rischio più grande che si corre è che non si sia pragmatici, bisogna evitare tutto ciò che può scaldare gli
animi e tutto quello che può rappresentare un alibi. Bisogna
essere molto lucidi, è un appello che faccio a tutti perchè è una
fase delicata ma che ci può dare grandi soddisfazioni”. E ancora: “I nostri carabinieri da anni a Gerico formano la polizia palestinese, siamo impegnati anche nella missione a Rafah. Possiamo implementare questa presenza, tra l’altro già prevista nel decreto missioni, fino ad arrivare a una forza di stabilizzazione che richiederebbe un passaggio parlamentare sul quale spero che una volta tanto, ma ne sono certa, si possa votare all’unanimità”.

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Firmato a Sharm el Sheik l’accordo di pace per Gaza

SHARM EL SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al Thani, i Paesi mediatori dell’accordo per la tregua a Gaza tra Hamas e Israele hanno firmato l’accordo di pace per Gaza a Sharm el Sheikh. Il documento ufficializza l’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia che oggi ha portato al rilascio degli ostaggi israeliani e dei detenuti palestinesi. Al termine della firma dell’accordo è iniziata la sessione plenaria a porte chiuse. In occasione della firma del documento Al-Sisi ha fatto un appello al popolo di Israele: “Fateci trasformare questo momento storico in un nuovo inizio, e lavoriamo insieme per un futuro migliore per i nostri Paesi”. In precedenza, incontrando Trump, al-Sisi, aveva detto al presidete Usa “Ero certo che solo lei potesse porre fine alla crisi di Gaza. Solo Trump può raggiungere la pace nella nostra regione”.
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Gattuso “Play-off? Vanno ancora conquistati, testa a Israele”

UDINE (ITALPRESS) – “Se abbiamo iniziato a parlare di play-off? Prima ci dobbiamo arrivare, pensiamo alla partita di domani”. Rino Gattuso mette subito le cose in chiaro. Sfumato il primo posto nel girone, ormai saldamente in mano alla Norvegia, l’Italia dovrà passare dagli spareggi per arrivare ai Mondiali del 2026 e per farlo dovrà mettere al sicuro la seconda piazza. Ecco perchè la gara di domani di Udine contro Israele non va presa sottogamba. “Faremo qualcosa di diverso rispetto all’Estonia – ha aggiunto il ct azzurro – Bisogna fare attenzione: è innegabile che hanno qualità con i due attaccanti esterni dentro il campo, hanno superiorità numerica perchè hanno giocatori che saltano l’uomo con facilità”. Non si può però non parlare di tutto quello che c’è attorno, anche se gli sviluppi degli ultimi giorni hanno alleggerito la tensione. “Siamo felici che ci sia una tregua, vedere la gente che torna a casa, quel fiume di persone che tornano nella propria terra è emozionante, sono state immagini bellissime. Domani ci sarà gente fuori dallo stadio che contesterà, lo rispettiamo anche se dispiace per quelle famiglie che volevano portare i loro figli a una serata di festa. Ma avremo 10-11 mila persone dentro lo stadio e dobbiamo essere bravi noi a fargli venire voglia di incitarci e starci vicini. Se ho parlato alla squadra di questa situazione? No, abbiamo parlato solo della partita ma i ragazzi lo sanno che ci sarà un pò di gente fuori. Vedranno però anche quelli che sono dentro e ci concentreremo su quello che dobbiamo fare”. Tornando al campo, avanti con i due attaccanti. “Avevo solo un dubbio, se riuscivamo a sopportarne il peso quando non avevamo la palla. Io sono contento non dei gol ma del lavoro che stanno facendo: rincorrono l’avversario, si sono fatti trovare pronti”. In generale si respira un’altra atmosfera in casa azzurra. “Mi piace vedere come i ragazzi stanno insieme, come affrontano gli allenamenti. Abbiamo un percorso, sapevamo già due mesi fa che non possiamo sbagliare ma la crescita mi piace. Sappiamo che dobbiamo migliorare ma ci sono anche tante cose positive. Sono venuto qua e sapevo al 100% quello che volevo fare e ho provato a fare quello che sto facendo: lavorare con voglia, con senso di appartenenza, sto cercando di fare questo. E parlare quando si deve parlare: noi non parliamo per 24 ore di calcio, lo facciamo quando dobbiamo. A me da calciatore dava fastidio, mi gasavo con poco, mi dovevano lasciare tranquillo. Ma i meriti sono tutti dei giocatori, li vedo con voglia: Bastoni poteva andare via ieri e invece è andato via solo stamattina, Moise sapevamo che non recuperava ma è rimasto fino a pranzo per mangiare con la squadra”. A proposito di Kean, Pio Esposito si candida a una maglia da titolare dopo l’ottima prova di Tallinn. “E’ un ragazzo semplice, di poche parole, che pedala molto forte – dice del giovane attaccante dell’Inter – Ha numeri, corre come un centrocampista, poi bisogna vedere: sabato ha giocato 70-75 minuti e non li aveva fatti finora, la partita dura 95 minuti, c’è chi gioca dall’inizio e dà il massimo per 50-60 minuti e poi ci sono gli altri che entrano e fanno la differenza”. Per quanto riguarda il suo ruolo, “penso che ci sia tantissima gente che pagherebbe per essere qua. Io vivo come un sogno mettere questa maglia. Quando sono arrivato qui ho pensato agli allenatori che ho avuto, a Lippi, a Trapattoni, chi l’avrebbe mai detto che avrei avuto questa possibilità? La vivo così. E’ vero che mi sento a mio agio, ho vissuto 11 anni indossando questa maglia, ho ritrovato persone con cui avevo già lavorato insieme da calciatore e tante cose mi vengono facili. Mi sembra di stare a casa, è un sogno”. Ieri il suo predecessore, Luciano Spalletti, lo ha definito l’uomo giusto per la Nazionale. “E’ un uomo molto schietto e quello che dice lo pensa, ho apprezzato quello che ha detto. E’ uno che quando parla non regala mai niente”, ha concluso Gattuso..
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Mancini “Con la Nazionale qualsiasi partita è come una finale”

UDINE (ITALPRESS) – “Qualsiasi partita è come una finale, con questa maglietta ci sono delle responsabilità da portare in campo e domani sappiamo a cosa andremo incontro e cosa fare”. Così Gianluca Mancini, difensore della Roma e della Nazionale, alla vigilia della sfida di Udine con Israele, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2026.

“All’andata è stata una partita un po’ folle, eravamo sul 4-2 all’86’ e ci siamo fatti rimontare da polli – ricorda il difensore giallorosso in conferenza stampa – Abbiamo però analizzato i nostri errori e cercheremo di non ripeterli contro una squadra che si è rivelata insidiosa”.

Sul suo ritorno in azzurro: “La Nazionale è il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a calcio, portare questa maglia mi rende orgoglioso – sottolinea ancora l’ex Atalanta, che ammette di essere migliorato nel tempo dal punto di vista caratteriale – Quando vengo chiamato corro a prendere il treno per Coverciano, spero di restare in azzurro il più a lungo possibile e fare buone prestazioni”.

Mancini si sofferma sul gruppo formato da Gattuso: “E’ un aspetto che conta tantissimo, per iniziare un percorso e proseguirlo nel tempo è la parte fondamentale. I grandi gruppi sono alla base dei successi, allenarsi forte con il sorriso è la cosa più importante, e il mister ci mette nelle migliori condizioni tecniche possibili per rendere al meglio”.

Tra l’Italia e il Mondiale si prospetta ancora lo ‘spettrò del play-off: “Finchè la matematica non ci condanna… Però non dobbiamo pensare troppo avanti ma a noi stessi, a dove siamo arrivati col mister e a crearci un futuro importante”, conclude Mancini.

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Test Armenia per l’U21 di Baldini “Diamo il massimo, ho fiducia”

CREMONA (ITALPRESS) – Una nazionale che vince, convince e non vuole fermarsi. L’Under 21 azzurra, dopo aver battuto la Svezia 4-0 a Cesena, si prepara per il secondo test casalingo di questa sosta dedicata agli impegni di qualificazione agli Europei di categoria del 2027. Allo ‘Zinì di Cremona, domani alle 18:15, l’avversaria sarà l’Armenia, che ha zero punti nel gruppo E guidato proprio da Italia e Polonia, entrambe a punteggio pieno.

“Stiamo preparando bene la partita, abbiamo un gruppo straordinario di ragazzi che hanno voglia di giocare e allenarsi insieme. Per un allenatore è il massimo, sono molto fiducioso”, ha detto il ct Silvio Baldini alla vigilia del match. “Ripartiamo da zero, l’Armenia sarà un avversario diverso dalla Svezia, ma dobbiamo fare lo stesso tipo di prestazione. Dobbiamo dare il massimo contro chiunque”, ha aggiunto il tecnico toscano, ricordando l’ultimo successo. Possibili alcuni cambi di formazione, ma “in questa squadra non esiste il turn over, sono tutti bravi. L’unica ingiustizia è mandare in tribuna ragazzi che meriterebbero di giocare”, ha precisato Baldini.

Carico e ottimista anche Luca Marianucci: “I complimenti per la vittoria di Cesena fanno piacere – ha aggiunto il difensore del Napoli -, ma ce li siamo già messi alle spalle: guardiamo avanti ripartendo da dove abbiamo finito”.

In questo percorso di qualificazione gli azzurrini hanno incassato un solo gol: “Sicuramente parte del merito è della difesa, ma quello che dico sempre è che il primo che detta i tempi di pressioni e difende è l’attaccante: se abbiamo subito pochi gol è perchè tutta la squadra lavora bene”.

Numeri ben diversi per l’Armenia. La squadra allenata da Armen Gyulbudaghyants (nel 2018 sulla panchina della Nazionale maggiore) è reduce da tre sconfitte con Svezia, Polonia e Macedonia del Nord, con un totale di 9 gol subiti. Sarà il terzo confronto diretto, dopo le due gare nelle qualificazioni 2021, chiuse con un doppio successo azzurro.

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Trump “Alba storica per il Medio Oriente”

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Oggi “è un’alba storica per il
Medio Oriente, l’era d’oro di Israele. Voglio ringraziare per questo il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Non è una persona facile con cui trattare, ma è questo che lo rende grande. Grazie mille, Bibi. Hai fatto un ottimo lavoro”.
Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donadl Trump, nel suo intervento alla Knesset. Poi, ha aggiunto: “Grazie ai Paesi arabi e musulmani che hanno fatto pressioni su Hamas. E’ un trionfo per Israele e per il mondo, tutte queste nazioni che lavorano insieme per la pace. Le prossime generazioni ricorderanno questo momento in cui tutto ha iniziato a cambiare. Dopo 2 anni di prigionia, 20 ostaggi sono tornati e altri 28 potranno riposare. Dopo anni di guerra, i cieli sono calmi e il sole risorge in Terra Santa in una regione che vivrà in pace per l’eternità. Oggi non è solo la fine della guerra, ma anche del terrorismo. E’ l’inizio di un’armonia per Israele e per la regione”. Per Trump Israele “ha vinto e ora deve godere dei frutti di questo lavoro e conseguire la pace in Medio
Oriente”. Il “Medio Oriente è pronto ad abbracciare il suo potenziale straordinario, dopo decenni in cui è stato fomentato il terrorismo e l’antisemitismo. Tutto questo è andato contro di loro. Questo odio ha portato miseria e sofferenza, non è servito ad annichilire Israele. Chi contrasta Israele diventa irrilevante, chi non lo fa prospera”. Il tycoon ha aggiunto che con la sua squadra negoziale “vuole l’espansione degli Accordi di
Abramo”, mentre “Biden come Obama non ha fatto nulla per il Medio
Oriente”. Rivolgendosi al premier israeliano Benjamin Netanyahu,
ha detto che “è arrivato il momento” per la pace. “Guardate cosa
avete fatto pur essendo un Paese geograficamente piccolo: il mondo ama di nuovo Israele”.
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-Foto: Ipa Agency-