Incendio in un condominio nel Milanese, morti tre componenti famiglia

MILANO (ITALPRESS) – E’ di tre morti il bilancio di un incendio che si è sviluppato questa notte in un palazzo di sei piani a Cornaredo, nel Milanese. Sono tutti componenti di una famiglia, padre e madre di oltre 80 anni e il figlio di 45 che abitavano in un appartamento al primo piano. Quaranta residenti sono stati evacuati dallo stabile. Diciannove persone sono state controllate sul posto dal personale sanitario, mentre otto sono state trasportate in ospedale per accertamenti e cure. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con tre autopompe, un’autoscala, una autobotte, due furgoni di supporto e un funzionario tecnico. Tre vigili del fuoco sono rimasti leggermente feriti durante le operazioni di soccorso: uno di loro è stato trasportato in ospedale e successivamente dimesso. Le attività di messa in sicurezza e di smassamento all’interno dell’appartamento si sono concluse. Sul posto rimane dislocata una APS del Distaccamento di Rho per consentire ai cinquanta residenti evacuati di recuperare alcuni beni dai propri appartamenti. L’edificio, infatti, è stato reso inagibile. Attivato il Nucleo Investigativo Antincendio della Direzione Regionale VVF che avrà il compito, insieme ai carabinieri di Corsico, di capire le origini dell’incendio.

foto: ufficio stampa Vigili del Fuoco Milano

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Isole minori, nuove risorse e interventi per superare le criticità

LIPARI (ITALPRESS) – Nuove risorse e interventi concreti per superare le criticità affinchè le isole minori siano luoghi da vivere tutto l’anno. E’ con questo obiettivo che prende il via a Lipari la prima giornata degli Stati Generali delle Isole minori marine, organizzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dal ministero della Protezione Civile e le Politiche del Mare, una tre giorni di dibattiti e incontri per accendere i riflettori in termini di analisi multidisciplinare su questo tema.
“E’ la prima volta che il governo organizza una iniziativa di questo tipo, il governo intende fare tesoro delle proposte e dei contributi che emergeranno, il nostro obiettivo è attribuire il giusto rilievo all’insularità, assicurare risposte concrete ai problemi che affrontano i 220 mila italiani che risiedono nei 35 comuni di questi territori”, ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in un videomessaggio, sottolineando come “vivere le isole minori nei mesi estivi non è come viverci tutto il resto dell’anno, comporta sacrifici, comporta disagi, rinunce, costi più alti”. “Non sempre è garantito il diritto alla sanità, all’istruzione, alla mobilità, il mercato del lavoro risente molto della stagionalità. Ci sono fattori che contribuiscono, nel loro complesso, al calo demografico e al progressivo spopolamento di questi territori. Lo scenario è chiaro: se questa tendenza non cambia, da qui ai prossimi 20 anni, le isole minori saranno abitate soltanto durante i mesi estivi. E’ un’ipotesi che non vogliamo si realizzi – ha aggiunto Meloni – perchè siamo convinti che il destino di questi magnifici territori non sia definitivamente segnato. L’obiettivo di medio-lungo periodo che ci poniamo è che le isole minori siano luoghi da vivere tutto l’anno, e che i cittadini che vi abitano possano godere degli stessi servizi offerti dalla terraferma. Questo governo ha destinato, alle isole minori, oltre 100 milioni di euro, vogliamo proseguire su questa strada e stiamo già lavorando ad un nuovo provvedimento di sistema che prevede ulteriori risorse finanziarie e nuovi interventi concreti”, ha concluso la premier.
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha ricordato che le isole minori “sono una settantina, sono simili per le fragilità territoriali, per la ricchezza delle risorse immateriali, sono diverse per una serie di altre ragioni, vocazioni e potenzialità e tutte hanno una limitata capacità di antropizzazione. Diverse sono le criticità a partire dall’approvvigionamento idrico e irriguo, quindi, acqua potabile e per uso agricolo. Poi ci sono la carenza di combustibili, la carenza di servizi sanitari e di strutture sanitarie: non è tollerabile che un abitante di un’isola minore, malato di tumore, debba sottoporsi alla chemioterapia salendo su un traghetto per raggiungere la terraferma. Dobbiamo superare tutto questo, non è tollerato ormai che si possano chiudere gli occhi di fronte a disservizi del genere. E poi c’è la difficoltà a fornire l’istruzione primaria, il costo dei trasporti per i rifiuti, per la erogazione dell’energia elettrica, il lento abbandono dell’agricoltura e della pesca, lo dico con forza sono settori tradizionali delle isole minori che non possono assolutamente estinguersi pur se a favore di un settore in crescita come il turismo”, ha concluso.
Molti sono stati i relatori di questa prima giornata, tra questi il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto; il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi; il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “A livello europeo abbiamo oltre 2.300 isole, oltre 20 milioni di europei che vivono nelle isole e questo certamente è un dato molto indicativo per far capire l’attenzione concreta, a livello europeo, che viene data a questi territori. Numeri che devono rappresentare un livello di attenzione completo, se è vero com’è vero, che ben tre stati membri sono delle isole e che ci sono isole che hanno una dimensione ben superiore a quella degli stati membri”, ha sottolineato Fitto. “Noi abbiamo bisogno di politiche differenziate, di interventi differenti. La Commissione europea sta facendo, in questi mesi, una revisione di medio termine dei programmi di politica di coesione per avere a disposizione uno strumento efficace capace di individuare diverse soluzioni ai problemi dei nostri territori”.
Fitto ha ricordato che la Commissione europea è al lavoro per individuare delle “strategie specifiche, un’agenda per le città, per le aree interne e al tempo stesso una grande operazione di rilancio del ruolo delle isole e quindi una strategia per le isole”.
Per il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, la “grande scommessa, quando si parla di isole minori, è di essere al passo con quelle che sono le esigenze di sicurezza, dei servizi pubblici essenziali. Il Mediterraneo è parte della nostra identità, della nostra storia, e della nostra proiezione geopolitica e le isole sono da sempre degli avamposti strategici, sentinelle del nostro patrimonio, molte di queste hanno avuto un ruolo cruciale nella storia del nostro paese, altre hanno sofferto l’isolamento”. Il ministro, infine, ha spiegato che “per troppo tempo le isole minori sono rimaste ai margini della programmazione nazionale ma percepite come mete turistiche estive. Negli ultimi decenni il turismo ha trasformato la loro economia ma anche, per questo, messo in evidenza le vecchie e nuove criticità”.
-foto xa9/Italpress –
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Poker alla Svezia, Italia U21 a punteggio pieno verso Euro2027

CESENA (ITALPRESS) – Vince, fa divertire e si diverte l’Under 21 di Silvio Baldini, che rifila un netto 4-0 alla Svezia e prosegue a punteggio pieno nelle qualificazioni degli Europei 2027 di categoria. Allo stadio “Dino Manuzzi” di Cesena, gli azzurrini sfoderano una prestazione di grande intensità e aggressività, chiudendo i conti già nel primo tempo. A segno due volte Pisilli e dal dischetto Camarda e Berti.

Dopo un minuto e mezzo, Koleosho serve in profondità Camarda, subito titolare all’esordio in Under 21, ma il centravanti del Lecce perde un tempo di gioco e si fa murare da Antwi. La pressione alta permette agli Azzurrini di recuperare palla alta, portando alle iniziative di Ndour e Bartesaghi. Al 12′ Pisilli si avventa su un passaggio sbagliato da Makolli, battendo Bishesari con un tiro preciso rasoterra che sbatte sul palo e si insacca in rete. Alla mezz’ora, il centrocampista della Roma colpisce il palo sul cross di Palestra. Seguono i primi tiri in porta della Svezia, con Njie e Bjorklund, prima del gioco di gambe di Camarda che manda in crisi Makolli, ingenuo a regalare il penalty. Dal dischetto, la punta di proprietà del Milan mette in mostra tutta la sua personalità scegliendo il cucchiaio che vale il 2-0 al 40′. Passano otto minuti e Pisilli stavolta trova la doppietta con l’ottimo inserimento sul cross arretrato di Palestra. Poco prima, da segnalare anche una grande occasione mancata di poco da Camarda dopo una grande sterzata in area.

Il secondo tempo è prevalentemente di gestione da parte dell’Italia, che detta i ritmi del gioco ma si complica la vita al 57′ con l’errore di Marianucci che favorisce la ripartenza di Sonko, ma sul quale è ottima la chiusura di Mane. Gli Azzurrini rispondono con il secondo palo di serata, colpito di testa da Camarda sul cross di Koleosho, mentre al 66′ Pisilli sfiora la tripletta con un tiro al limite respinto da Bisehsari. Nel finale c’è spazio per le occasioni mancate da Ekhator e Pafundi, ma anche per le parate di Palmisani prima sul tiro deviato di Kusi-Asare e poi sul successivo colpo di testa ravvicinato di Kurtulus. Al 93′, la sterzata di Fini trae in inganno Kurtulus, che lo atterra: Pafundi lascia il pallone a Berti, che davanti al proprio pubblico cala il poker e trova anche lui il gol all’esordio in under 21.

– Foto Ipa Agency –
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Gattuso “In Estonia ci giochiamo tanto, fiero di questa Italia”

TALLINN (ESTONIA) (ITALPRESS) – “Partite facili non ce ne sono, dobbiamo pensare a domani con la consapevolezza che sarà una partita difficile, non dobbiamo pensare alla gara che abbiamo fatto a Bergamo, ci sarà da sbagliare poco a livello mentale. I ragazzi sanno che bisognerà concentrarsi su questa partita e solo alla fine penseremo a martedì”. Così il commissario tecnico della Nazionale, Gennaro Gattuso, alla vigilia della sfida di domani in Estonia, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2026, che precede la sfida di Udine contro Israele.

“Dobbiamo cercare di fare più punti possibili, non possiamo fare calcoli, bisogna fare punti e non scherzare con il fuoco. Quella di domani è una partita importante, lo sarà anche quella di martedì e fin quando la matematica non ci dirà che siamo ai playoff non c’è da scherzare, sappiamo bene che c’è da fare ancora tanto e che ci giochiamo tanto, bisogna ricordarlo bene”, ha aggiunto Gattuso che però ha tantissima fiducia in un gruppo che gli ha sempre dato le risposte giuste.

“Devo ringraziare questi ragazzi, nell’aria c’è un qualcosa che mi piace molto, c’è intensità e grandissima voglia, questa è una squadra che ha voglia di stare nella metà campo avversaria, che ha coraggio, ma dobbiamo anche essere bravi ad annusare il pericolo. Sono molto contento per quel che sto vedendo, vedo ragazzi che spingono molto forte, che stanno bene insieme. Domani dobbiamo confermarci, ma sto vedendo bellissime cose, un grande ambiente e grandi allenamenti”, ha aggiunto il ct azzurro che sulla formazione non si è soffermato più di tanto.

“Con cinque sostituzioni le gare possono cambiare e i giocatori devono farsi trovare pronti per dare il massimo alla squadra – ha aggiunto il tecnico azzurro in conferenza stampa -. Cambiaghi? Certo che può debuttare, sennò che lo abbiamo chiamato a fare... E’ un giocatore pronto, l’anno scorso ha avuto un infortunio importante e ha nelle gambe tutte e due le fasi. Anche Raspadori può fare entrambe le fasi, ha fisico e mentalità. Sicuramente è più attaccante di Cambiaghi o Zaccagni. Raspadori, Spinazzola, Cambiaso, Orsolini, ci sono tanti buoni giocatori vedremo chi scenderà in campo, poi domani ci saranno 5 cambi che possono fare la differenza. Bisogna avere equilibrio, fare bene determinate cose, giocare di reparto. Siamo qui per andare al Mondiale, sentiamo tutti questo peso, ma per andarci bisogna passare anche dalle partite come quella di domani”.

Per andare al Mondiale sono due le strade: il primo posto o il secondo che vale i playoff e che Gattuso ci tiene a sottolineare che non è per nulla scontato. “Basta guardare la classifica, ci sono 12 punti a disposizione, bisogna pensare alla partita di domani, non guarderò la Norvegia, pensiamo alla nostra gara in un campo difficile. I ragazzi non devono sottovalutare la partita, ci giochiamo tanto, sarà difficile, lo abbiamo visto anche a Bergamo, dove abbiamo avuto tante occasioni ma abbiamo segnato dopo un’ora. Però, ripeto, mi piace molto questo gruppo, stanno bene insieme, peccato che domani si gioca altrimenti sarebbe tutto bello e perfetto. Sono orgoglioso di allenare questo gruppo”.

– Foto Ipa Agency -.
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Ue, Giorgetti “Flessibilità e strategia per centrare obiettivi”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi si chiede di essere rispettoso dei conti e delle regole che ci siamo dati. C’è una guerra commerciale, quella tra Cina e Usa, che impatta gravemente l’economia europea, che prende botte e non le dà. C’è una guerra militare in cui ci viene chiesto di farci carico dei bisogni finanziari dell’Ucraina nei prossimi due anni: 120 miliardi a carico degli Stati europei, delle finanze pubbliche europee. Mi sembra che siano tante sollecitazioni che richiedono un approccio flessibile e strategico da parte di tutti, dei singoli Paesi nazionali ma anche dalla Commissione Europea. Altrimenti mi sembra che questi obiettivi, tutti assieme, siano un pò difficilmente raggiungibili”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine dell’Ecofin, dopo l’invito del commissario Dombrovskis ai Paesi membri a mantenere in ordine i conti pubblici.
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-Foto: Ipa Agency-

Il Gruppo Di Martino punta sul benessere aziendale “Persone al centro”

CATANIA (ITALPRESS) – Il Gruppo Di Martino rinnova il proprio impegno verso una cultura aziendale che mette le persone al centro, con iniziative concrete e un approccio che unisce benessere, responsabilità e umanità. “Crediamo che la vera forza di un’azienda siano le persone. Per questo abbiamo scelto di prenderci cura prima di tutto di loro”, afferma Cristiano Di Stefano, Team Manager del Gruppo e tra i primi Chief Happiness Officer (CHO) in Italia.
Con l’aiuto di un team dedicato e di professionisti del benessere aziendale, il Gruppo ha introdotto un insieme di attività che trasformano il concetto di risorse umane in relazioni umane: la figura del Manager della Felicità, dedicata al clima positivo e all’ascolto; un programma di coaching personalizzato per la crescita professionale e personale dei collaboratori; il servizio psicologico aziendale, per sostenere il benessere emotivo e la qualità della vita lavorativa; il Family Day, giornata in cui le famiglie dei dipendenti visitano i luoghi di lavoro dei propri cari; i progetti di volontariato d’impresa, che coinvolgono i dipendenti in attività sociali durante l’orario di lavoro; dal Banco Alimentare all’assistenza negli ospedali e alla pulizia delle spiagge; le esperienze di team building in montagna, per rafforzare il senso di squadra e appartenenza.
“La famiglia Di Martino ha sempre creduto che un’azienda sia, prima di tutto, una comunità – sottolinea Di Stefano – Crescere insieme, condividere valori e responsabilità, significa costruire un futuro in cui il lavoro non è solo produttività, ma anche felicità, equilibrio e orgoglio di far parte di qualcosa di grande”.

– foto ufficio stampa Gruppo Di Martino –
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Putin “Trump sta facendo molto per risolvere crisi complesse”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Non so se l’attuale Presidente degli Stati Uniti sia degno del Premio Nobel. Ma sta davvero facendo molto per risolvere crisi complesse che durano anni, persino decenni. E l’ho già detto con certezza, è dalla crisi ucraina che si sta impegnando sinceramente in questo senso. Alcune cose hanno avuto successo lì, altre no”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una conferenza stampa.

“Forse saremo ancora in grado di realizzare molto sulla base degli accordi raggiunti ad Anchorage, ma lui ci sta sicuramente provando, sta sicuramente lavorando su queste questioni, per raggiungere la pace e risolvere complesse situazioni internazionali – ha aggiunto -. L’esempio più eclatante è la situazione in Medio Oriente. Se tutto ciò per cui Donald si è battuto, tutto ciò di cui ha parlato e che sta cercando di fare, sarà completato, allora tutto ciò che ha fatto avrà successo. Ma questo è un evento storico. Questo è semplicemente un evento storico”.

– foto Ipa Agency –
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Lombardia a Expo Osaka, firmato memorandum per gli scambi commerciali

OSAKA (ITALPRESS) – Ha fatto tappa a Osaka la missione istituzionale del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, con l’intera giornata dedicata alla visita a “Expo 2025” dove, con al fianco il sottosegretario alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo, ha firmato un memorandum con il governatore di Osaka, Hirofumi Yoshimura. Al centro del documento, la promozione di scambi commerciali, attraverso la realizzazione di analisi di mercato approfondite e l’organizzazione di missioni nei due territori; il confronto su iniziative di promozione turistica e culturale, con particolare attenzione ai siti Unesco; la condivisione di best practice in tema di tecnologie innovative, con un focus sull’agricoltura e, ancora, la collaborazione riguardante la gestione di grandi eventi internazionali, partendo proprio dalle esperienze dell’Expo e dei Giochi olimpici e paralimpici del 2026.
Un momento di alto valore istituzionale che ha rinnovato e rafforzato un rapporto di collaborazione nato oltre vent’anni fa e fondato su affinità culturali, economiche e umane tra le due regioni.
Fontana ha sottolineato l’importanza di questo rinnovo come segno concreto di amicizia e cooperazione: “In questo momento storico è fondamentale rafforzare i rapporti con i Paesi amici, come il Giappone, con cui condividiamo valori culturali, economici e sociali. Il nostro legame con Osaka e il Giappone non nasce oggi, ma è frutto di una collaborazione consolidata nel tempo e che auspichiamo possa crescere ancora, grazie a nuove sinergie in ambiti scientifici, tecnologici e culturali”.
Mario Vattani, Ambasciatore d’Italia in Giappone, ha sottolineato come Expo rappresenti “un’occasione eccezionale di incontro multiculturale, dove business, cultura e arte si fondono per creare partnership strategiche”.
“Con questo accordo – ha dichiarato – Italia e Giappone si confermano due partner strategici, pronti a sviluppare nuove opportunità di collaborazione”.
“Oltre ai settori tradizionali come moda, design, cibo e arredo – aggiunge – vogliamo che il Giappone conosca anche la nostra eccellenza in campo tecnologico, aerospaziale e scientifico. E’ su queste basi che stiamo costruendo la collaborazione del futuro”.
Cattaneo ha evidenziato come “le due regioni condividano una struttura economica simile, basata su piccole e medie imprese altamente innovative e un PIL comparabile, elementi che pongono le basi per nuove sinergie di sviluppo”.
E’ stata annunciata inoltre una mostra speciale che si terrà per tre mesi dopo la conclusione di Expo, in occasione dei 160 anni
delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
L’iniziativa, organizzata dall’Osaka City Museum of Fine Arts in collaborazione con musei italiani, tra cui la Pinacoteca Ambrosiana, presenterà una selezione di capolavori già esposti al Padiglione Italia.
La giornata si è conclusa con la presentazione del progetto “Io sono futuro”, promosso dalla Fondazione della Frera.
Introdotto dal Presidente Fontana, l’incontro ha dato spazio ai giovani innovatori lombardi, che hanno presentato progetti in ambiti scientifici e tecnologici come medicina, ingegneria aerospaziale e sostenibilità dei consumi.
Fontana ha ricordato quanto sia importante “sostenere la creatività dei ragazzi e incoraggiarli a sperimentare, perchè è proprio da loro che nasce la crescita vera”. L’assessore all’Istruzione Simona Tironi ha aggiunto che l’impegno dei giovani “rappresenta la base del futuro della Lombardia e dell’Italia”, sottolineando l’importanza di “investire sull’istruzione come motore di sviluppo economico e culturale”.
-foto ufficio stampa Regione Lombardia –
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L’oro si conferma sempre più come bene rifugio

ROMA (ITALPRESS) – “Nel corso del 2025 l’oro ha proseguito la propria fase di crescita, superando per la prima volta nella storia i 4.000 dollari l’oncia (oltre 110 euro al grammo), nuovo massimo storico. Dall’inizio dell’anno il metallo giallo registra un incremento di circa il 50%, confermandosi il principale bene rifugio in un contesto globale caratterizzato da incertezze geopolitiche, volatilità dei mercati e politiche monetarie in evoluzione. L’attuale andamento dei prezzi riflette una combinazione di fattori strutturali e comportamentali, tra i quali la scelta delle famiglie di mantenere i propri preziosi, prediligendo la conservazione alla vendita. Infatti, ad oggi aver mantenuto la proprietà dei preziosi ha rappresentato una scelta premiante e lungimirante: chi ha mantenuto la proprietà dell’oro ha beneficiato di un forte apprezzamento del proprio patrimonio nell’ultimo anno. Inoltre, la riduzione dei tassi reali ha abbassato il costo opportunità di detenere oro, mentre l’indebolimento del dollaro ha sostenuto la domanda internazionale”. E’ questa l’analisi di Affide, società finanziaria attiva nel credito su pegno, nell’osservare da vicino l’evoluzione del mercato dei preziosi e le sue implicazioni concrete per il patrimonio delle famiglie. “In parallelo, la volatilità dei mercati obbligazionari e i continui investimenti dei paesi emergenti in oro fisico ha rafforzato la ricerca di sicurezza da parte degli investitori, in un contesto di incertezza economica e inflattiva – continua l’analisi -. L’interesse verso l’oro è oggi alimentato anche da un riequilibrio dei portafogli da parte di fondi pensione e investitori istituzionali, che ne riaffermano il ruolo strutturale come riserva di valore. Gli acquisti record delle banche centrali e i nuovi afflussi negli ETF fisici hanno ulteriormente amplificato la corsa dei prezzi. A questi elementi si aggiunge una componente psicologica crescente, anche dettata dai recenti attacchi informatici; ovvero la propensione verso beni percepiti come stabili e tangibili, che riflette la minore fiducia negli strumenti di protezione tradizionali, come obbligazioni e liquidità, in un contesto di rendimenti reali ancora compressi”.
Il recente rialzo dell’oro sta determinando una rivalutazione significativa del valore di gioielli e orologi, beni diffusi nel Paese e spesso posseduti senza una piena consapevolezza della loro consistenza economica. Infatti, secondo un Rapporto realizzato da Affide in collaborazione con BVA Doxa, gli italiani possiedono in media sette preziosi, ma ben due su tre ne utilizzano meno di cinque all’anno, e solo una persona su cinque dichiara di saperne stimare con precisione il valore.
Alla luce di questa dinamica, da lunedì 13 ottobre Affide “adegua per la prima volta la valutazione dei prestiti su oro fino a 65 euro al grammo rispetto ai precedenti 44 euro. L’aggiornamento vuole premiare chi ha creduto nell’oro con valutazioni record, nel rispetto dei massimi standard di trasparenza nei processi di stima, offrendo anche valutazioni gratuite a supporto delle famiglie”, si legge. “La valutazione professionale dei preziosi, svolta da gemmologi e periti specializzati, rappresenta infatti l’elemento centrale del servizio di credito su pegno, una forma di finanziamento sostenibile regolamentata e vigilata dalla Banca d’Italia che consente di ottenere liquidità immediata lasciando il bene in custodia come garanzia, con un tasso di riscatto prossimo al 95%”.
“L’andamento record del prezzo dell’oro evidenzia la solidità ed importanza di un mercato che continua a rappresentare un punto di riferimento per la tutela del valore reale e la diversificazione del patrimonio, in ogni fase del ciclo economico – dichiara Andrea Rotunno, Chief Commercial Officer di Affide -. Con l’incremento del valore dell’oro valutiamo i preziosi dei nostri clienti fino a 65 euro al grammo, mantenendo così un allineamento trasparente con il reale valore di mercato dei gioielli e garantendo la migliore valorizzazione dei preziosi. La stima professionale degli asset mobiliari delle famiglie e il credito su pegno rappresentano strumenti affidabili e regolamentati che consentono un accesso democratico, inclusivo ed immediato alla liquidità, evitando situazioni di rischio e preservando al contempo la proprietà e il valore del bene”.

– foto ufficio stampa Affide –
– news in collaborazione con Affide –
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Paolini elimina Swiatek e vola in semifinale a Wuhan

ROMA (ITALPRESS) – Jasmine Paolini è approdata alle semifinali del “Dongfeng-Voyah Open”, ultimo torneo Wta 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 3.654.963 dollari, che si sta disputando sui campi in cemento di Wuhan, in Cina. La tennista azzurra, numero 8 del mondo e settima forza del seeding, con una prova maiuscola, ha sconfitto la polacca Iga Swiatek, numero 2 del ranking internazionale e seconda testa di serie del tabellone, apparsa però in evidente difficoltà. Netto quindi il punteggio in favore della toscana, che si è imposta per 6-1 6-2.
Domani, in semifinale, Paolini sfiderà la statunitense Coco Gauff, numero tre del mondo e terza forza del torneo cinese. Dall’altra parte del tabellone si affronteranno per un posto in finale la bielorussa Aryna Sabalenka e la statunitense Jessica Pegula.
“Sono contentissima di come ho giocato. Finalmente ho vinto un match contro Iga. Vincere una partita così contro una giocatrice straordinaria, come è Swiatek, è fantastico”. Così Paolini dopo il successo odierno, il primo in carriera, dopo sei ko consecutivi, contro la polacca. Adesso, nelle semifinali del Wta 1000 di Wuhan, l’azzurra sfiderà la statunitense Coco Gauff. “Anche lei è una tennista incredibile. Sarà un altro match duro. Ma adesso mi godo la vittoria di oggi”, ha aggiunto la toscana.
Nei precedenti con Gauff, Paolini conduce 3-2 e ha vinto gli ultimi tre confronti. In chiave qualificazione alle Wta Finals, infine, l’azzurra ha fatto un bel balzo in avanti. E’ sempre ottava nella “race live” ma ha guadagnato punti sulla nona, ovvero sulla kazaka Elena Rybakina.
– foto Ipa Agency –
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