“Ferrero Innovation Day Italia”, il gruppo lancia 5 nuovi prodotti

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolto oggi il primo “Ferrero Innovation Day Italia”, evento nato con l’intento di presentare i nuovi prodotti in arrivo sul mercato domestico e al contempo celebrare lo spirito di innovazione e imprenditorialità che da sempre contraddistingue il modello di business del Gruppo Ferrero.
Per Ferrero Italia questo appuntamento rappresenta un’occasione per confermare la volontà di trasferire valore sul mercato attraverso le innovazioni di prodotto messe a disposizione dal Gruppo, propedeutiche all’ampliamento dell’offerta commerciale e al presidio di nuovi segmenti di mercato, nonchè di occasioni di consumo per sostenere la crescita sul mercato locale.
In Italia Ferrero opera in ben 12 categorie di prodotto, con un portafoglio che conta oltre 30 brand. Come evidenziano i dati di Circana, Ferrero tra il 2021 e il 2025 è l’azienda con il più alto livello di crescita nel mercato di riferimento, confermandosi come uno dei principali motori di sviluppo nel settore del largo consumo.
Nel corso del Ferrero Innovation Day Italia sono stati presentati cinque nuovi prodotti.
Proseguendo il percorso di innovazione che ha caratterizzato Nutella negli ultimi 24 mesi e che ha visto l’apice nel corso del 60esimo anniversario dalla sua creazione, per il segmento frozen bakery è stata presentata Nutella Crepe, la prima crepe pronta, targata Nutella.
Nel segmento delle barrette proteiche e alla frutta e cereali, è stata presentata ufficialmente Eat Natural Fetta alla frutta, una linea di barrette morbide alla frutta caratterizzata da una lista ingredienti contenuta, che si riduce a soli due ingredienti nelle versioni arachidi e nocciole. Le barrette Eat Natural Fetta alla Frutta sono realizzate con ingredienti di origine naturale, come datteri, mele, mirtilli rossi, nocciole, mandorle e arachidi. Le novità coinvolgono anche il marchio Kinder. Nascono infatti sia i biscotti Kinder Duo, che si affiancano agli ormai affermati Kinder Kinderini, con l’obiettivo di ampliare l’offerta del brand nel segmento dei biscotti adatti alla merenda, sia il nuovo Kinder Crispy, il primo snack Kinder che coniuga wafer, biscotto e cioccolato, destinato ampliare l’offerta Kinder in un segmento già ampiamente presidiato dall’iconico Kinder Bueno.
Infine, sono state presentate tre nuove varianti di tavolette firmate Ferrero Rocher: Fondente 70%, Caramello Salato e Nocciola, Noci di Macadamia e Nocciola.
“Per Ferrero l’innovazione è un valore fondante e rappresenta il motore di un sistema che unisce qualità, persone e unicità. In Italia l’innovazione si muove lungo due direttrici, condivise con il Gruppo: il rafforzamento della nostra leadership nel core business, caratterizzato da marchi iconici e amati dai nostri consumatori e l’espansione verso nuovi segmenti, anche con nuovi brand” ha commentato Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrero Commerciale Italia.
“Per consolidare la nostra leadership sul mercato italiano, marchi come Nutella, Kinder e Ferrero Rocher si sono allargati a nuove categorie e al contempo l’azienda ha costruito una solida strategia focalizzata sul presidio di territori strategici, come la prima colazione, le ricorrenze e lo snacking. Parallelamente, il Gruppo mira a espandersi attraverso l’ingresso in nuove categorie di prodotto, come le barrette proteiche e alla frutta e cereali, i gelati, le tavolette di cioccolato e i prodotti fresh e frozen bakery, garantendo un costante percorso di creazione di valore per i nostri consumatori, per i nostri clienti e per garantire la crescita continua di Ferrero in Italia” ha concluso Fabrizio Gavelli.
-news in collaborazione con Ferrero –
-foto f28/Italpress-
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Pearson English Certificate tra certificazioni riconosciute da ministero

MILANO (ITALPRESS) – L’inizio dell’anno scolastico è da sempre un momento di scelte: libri, corsi, attività extrascolastiche e strumenti che possano davvero fare la differenza nel percorso di crescita e formazione. Oggi più che mai, tra globalizzazione e nuove esigenze del mercato del lavoro, l’inglese è diventato il linguaggio universale per aprire porte e opportunità. In questo scenario il Pearson English International Certificate si conferma tra le quattro certificazioni linguistiche ufficialmente riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Sviluppato in collaborazione con Edexcel, il principale ente britannico per le qualificazioni accademiche e accreditato da Ofqual, l’autorità regolatrice del Regno Unito per esami e valutazioni, il Pearson English International Certificate non è solo un titolo da inserire nel curriculum ma un vero e proprio investimento per il futuro degli insegnanti che desiderano rafforzare le proprie credenziali.
A differenza degli esami tradizionali focalizzati sulla grammatica, il Pearson English International Certificate valuta l’inglese autentico utilizzato nella vita quotidiana, nel lavoro e nello studio, certificando le quattro competenze linguistiche (listening, reading, writing e speaking) in un’unica sessione. Allineato ai sei livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (A1-C2), il Pearson English International Certificate offre una valutazione pratica e coinvolgente, preparando i candidati ad affrontare con successo sfide accademiche e professionali a livello internazionale.
Il Pearson English International Certificate è la certificazione flessibile e riconosciuta, con validità senza limiti, che apre nuove opportunità agli insegnanti. I risultati sono disponibili generalmente entro sei settimane, con un report dettagliato delle prestazioni individuali e una certificazione cartacea inviata per posta.
“Il nostro approccio parte da un principio rivoluzionario: non si impara la lingua studiandone la grammatica, ma vivendola. Attraverso un percorso esperienziale e deduttivo, gli studenti interiorizzano regole e strutture in modo naturale, come accade con la lingua madre. Questo attiva diversi livelli di memoria e rende l’apprendimento più autentico, profondo ed efficace. E’ la differenza tra “sapere” una lingua e “poterla usare” davvero, nella scuola, nel lavoro e nella vita quotidiana” – afferma Donatella Fitzgerald MBE, Senior English Language Learning Consultant di Pearson in Italia.
Con il Pearson English International Certificate, gli insegnanti hanno a disposizione una certificazione flessibile e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, pensata per valorizzare le loro competenze e accompagnarli lungo tutto il percorso professionale. Il Pearson English International Certificate non è solo un titolo, ma uno strumento concreto per accedere ai concorsi, ottenere avanzamenti di carriera e ampliare le opportunità lavorative, in Italia e all’estero. Prepararsi all’esame significa investire su sè stessi con serenità, grazie a un percorso moderno, chiaro e calibrato sulle reali esigenze di chi insegna. In questo modo, ogni docente può trasformare la propria esperienza e le proprie competenze linguistiche in un vantaggio competitivo che dura nel tempo.
-news in collaborazione con Pearson –
-foto Ipa Agency –
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Alleanza Assicurazioni e Banca Generali, partnership nell’insurbanking

MILANO (ITALPRESS) – Generali amplia l’offerta per i clienti nell'”insurbanking” – segmento in forte crescita – grazie alla partnership tra due eccellenze: la forza e la qualità distributiva di Alleanza Assicurazioni e il know how di Banca Generali nel private banking e nella gestione degli investimenti.
L’iniziativa, presentata questa mattina nella sede Generali di Piazza Tre Torri a Milano, segna l’avvio di una collaborazione strategica che unisce competenze bancarie e assicurative per offrire ai clienti una consulenza integrata e soluzioni finanziarie più complete.
L’annuncio è stato dato da Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia, Davide Passero, Amministratore Delegato di Alleanza Assicurazioni, e Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali.
Il progetto introduce un nuovo modello operativo chiamato appunto “insurbanking”, che integra in un’unica esperienza prodotti e servizi assicurativi con strumenti bancari.
Due le principali novità: Conto Unico, un conto corrente semplice ed efficiente, e Stile Unico, una polizza multiramo ad alto contenuto finanziario che combina protezione e investimento. La distribuzione delle nuove soluzioni partirà ufficialmente il 12 ottobre, mentre il lancio ufficiale sarà accompagnato da una campagna di comunicazione all’inizio del 2026.
“Con questa innovativa partnership nell’insurbanking, Alleanza Assicurazioni e Banca Generali pongono le basi per una nuova generazione di servizi assicurativi e bancari integrati e stabiliscono un importante percorso di sviluppo per Generali in Italia – ha dichiarato Fancel -. Un modello che si integra con quello attuale della Country Italia e rafforza il ruolo di Generali come partner di riferimento per le famiglie italiane, anticipando l’evoluzione del settore e consolidando la leadership nel mercato. Grazie al consolidato know how di Banca Generali e all’eccellente consulenza della Rete di Alleanza, questo accordo rappresenta un esempio virtuoso di sinergia creando valore per i nostri clienti”.
La collaborazione apre nuove prospettive per entrambe le società: Alleanza Assicurazioni punta a incrementare la propria quota di mercato e a rafforzare la redditività, mentre Banca Generali mira a sviluppare il segmento Affluent attraverso la rete distributiva di Alleanza.
Il progetto coinvolgerà i 2.700 Private Advisor di Alleanza presenti sul territorio nazionale, che saranno formati con il supporto congiunto delle due società. L’obiettivo è raggiungere i 4.000 consulenti entro il 2030, grazie anche all’integrazione dei sistemi informativi e all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per semplificare i processi e migliorare l’esperienza dei clienti.
La proposta di valore è racchiusa nel messaggio “Proteggersi prima per investire meglio”, che riassume l’approccio del nuovo modello “insurbanking”: partire dalla sicurezza e dalla pianificazione per creare valore nel tempo.
“Alleanza da 127 anni interpreta con responsabilità e visione i cambiamenti socio-economici del Paese. La Compagnia è diventata un caso di successo nel change management e nell’innovazione nel settore assicurativo, rendendosi protagonista di una scalata nella classifica nazionale delle Compagnie Vita che l’ha portata in 10 anni dalla nona all’attuale terza posizione e diventando un leader nella top 10 del segmento Salute – ha detto Passero -. Grazie a questa importante intesa con Banca Generali vogliamo proporre agli italiani di “proteggersi prima per investire meglio”, dando una risposta concreta alle famiglie che continuano a detenere grandi somme di liquidità ferma nei depositi come forma di auto-protezione: assicurandosi si liberano risorse da destinare a una maggior diversificazione del portafoglio con un allungamento dell’orizzonte temporale, così da ottimizzare il rendimento dei propri capitali”.
Mossa ha sottolineato il valore strategico e sociale dell’iniziativa. “Si apre una nuova fase di sviluppo per la banca che, grazie al grande lavoro a stretto contatto col Gruppo e con Alleanza, ha l’opportunità di avvicinare la qualità dei nostri prodotti bancari e la grande esperienza maturata nella selezione e nella gestione degli investimenti ad una nuova larga base di clientela. Valorizzazione del digitale, gestione avanzata dei dati, efficienza e qualità bancaria e grandi competenze gestionali, sono tutte messe a disposizione di una delle reti agenziali più forti in Italia per competere con un approccio a 360° nel settore Affluent nel Paese. Le eccellenze all’interno del nostro Gruppo si uniscono per portare alle famiglie una vera alternativa all’approccio tradizionale di gestione della liquidità, risparmio ed investimenti, mettendo al centro protezione e qualità delle persone”.
In Italia la ricchezza finanziaria delle famiglie supera i 3.600 miliardi di euro, di cui circa il 30% è fermo in liquidità. Per Generali, questa è una grande opportunità per trasformare risparmi inattivi in investimenti utili a sostenere la crescita e la stabilità economica delle famiglie.

– foto ufficio stampa Banca Generali –
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Cristante “Bello tornare in azzurro, Gattuso carico”

FIRENZE (ITALPRESS) – “La Nazionale è sempre un obiettivo, è bello esserci, è un onore. Contro la Svizzera agli Europei era finita male, spero di poter scrivere una storia bella per cancellare quella delusione”. Bryan Cristante ha ritrovato la Nazionale. Dal giugno del 2024 non faceva parte del giro azzurro, ovvero dall’eliminazione dell’Italia di Spalletti al torneo continentale. Il centrocampista della Roma è stato convocato da Rino Gattuso per le gare di qualificazione ai Mondiali del 2026 con Estonia (sabato a Tallinn) e Israele (martedì a Udine).

“Gattuso? Quando ho esordito lui ancora giocava, l’ho visto carico, l’ambiente è carichissimo, i giocatori sono orgogliosi di essere qui. Stiamo lavorando nel modo corretto, con l’intensità e le idee giuste – assicura Cristante in conferenza stampa a Coverciano -. Ho trovato voglia di fare bene, intensità, c’è un ambiente sereno e in Nazionale tutto questo è fondamentale. Il gruppo è cresciuto, è giovane ma ha esperienza e ha una consapevolezza diversa. Quando ci si trova in partite delicate questa cosa aiuta sempre”.

Il primo ostacolo di questo doppio confronto sarà in Estonia, poi lo scontro diretto con Israele a Udine, una partita delicata soprattutto per il significato che ha vista la situazione sulla striscia di Gaza. “La possibile pace è una notizia bellissima, è quello che volevamo tutti, speriamo che a Udine lo stadio possa riempirsi perchè abbiamo bisogno dei nostri tifosi per raggiungere i nostri obiettivi”, le parole del centrocampista che chiude parlando della voglia di Mondiale degli azzurri. “Vogliamo qualificarci con tutte le nostre forze ma pensiamo all’Estonia, vogliamo vincere tutte le partite, poi si vedrà. Vogliamo arrivare primi, poi se saranno play off vedremo” ha concluso Cristante.

– Foto Ipa Agency –
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Parlamento Ue “Sì al muro antidrone e a nuove sanzioni alla Russia”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – In una risoluzione non vincolante adottata con 469 voti favorevoli, 97 contrari e 38 astensioni, il Parlamento Europeo condanna con forza “le azioni sconsiderate e provocatorie” della Russia per le violazioni dello spazio aereo degli Stati membri dell’UE e della NATO – Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Romania. Denuncia inoltre le incursioni deliberatamente mirate di droni (veicoli aerei senza pilota – UAV) contro infrastrutture critiche in Danimarca, Svezia e Norvegia. Tali atti, affermano i deputati, fanno parte della “della guerra militare e ibrida della Russia e della sua provocazione contro l’UE e i suoi Stati membri”. La Russia porta la piena e inequivocabile responsabilità anche per le azioni compiute negli spazi aerei di Polonia, Estonia e Romania.

I deputati incoraggiano qualsiasi iniziativa che permetta all’UE e ai suoi Stati membri di adottare “un’azione coordinata, unitaria e proporzionata contro tutte le violazioni del loro spazio aereo, compreso l’abbattimento di minacce aeree”. I deputati sostengono la proposta di creare un muro antidrone e l’iniziativa Eastern Flank Watch, sottolineando al contempo la necessità di garantire una copertura completa per tutti gli Stati membri che affrontano sfide dirette in materia di sicurezza lungo il fianco sud. Ritengono inoltre che la gamma di attività di sabotaggio e di guerra ibrida condotte dalla Russia contro l’UE equivalga a un terrorismo di Stato, pur “non raggiungendo la soglia dell’attacco armato”. Secondo la risoluzione “l’UE deve dimostrare fermezza e inviare un chiaro segnale che qualsiasi paese terzo che tenti di violare la sovranità di uno Stato membro si troverà immediatamente di fronte a una risposta”, affermano i deputati, che chiedono nel caso di un attacco l’attivazione della clausola di difesa reciproca.

I deputati chiedono inoltre al Consiglio e alla Commissione di rafforzare l’efficacia e l’impatto delle sanzioni contro la Russia, per minare definitivamente la capacità del paese di proseguire la sua brutale guerra di aggressione contro l’Ucraina. Le misure punitive dovrebbero essere estese a tutti gli Stati che facilitano le azioni russe, come la Bielorussia, l’Iran e la Corea del Nord. I deputati chiedono inoltre sanzioni contro le entità cinesi che forniscono beni a duplice uso e materiali militari essenziali per la produzione di droni e missili.

Chiedendo una maggiore coordinazione, unità e solidarietà tra gli Stati membri, le istituzioni dell’UE e le strutture della NATO, i deputati insistono sulla necessità di avanzare verso una vera Unione europea della difesa. Questo progresso dovrebbe essere accompagnato da un adeguato finanziamento nell’attuale e nel prossimo quadro finanziario pluriennale, evidenziando la necessità di un migliore equipaggiamento delle forze di polizia e delle autorità civili per rilevare e contrastare i droni. Il Parlamento chiede infatti all’UE e agli Stati membri “di dotare le autorità dei mezzi necessari per contrastare i droni presso siti di infrastrutture critiche, come aeroporti e centrali elettriche”.

Nella risoluzione, il Parlamento chiede “un rafforzamento concreto della cooperazione in materia di difesa con l’Ucraina, in particolare nel campo della tecnologia dei droni e delle contromisure, inclusa la cooperazione industriale”. Invita inoltre i colegislatori “a finalizzare rapidamente la legislazione sul Programma europeo per l’industria della difesa (EDIP). Questo programma, insieme allo strumento Security Action for Europe (SAFE), dovrebbe essere utilizzato per mobilitare risorse finanziarie al fine di trarre insegnamenti dall’esperienza ucraina e sostenere l’Ucraina nella guerra ai droni”.

– Foto IPA Agency –

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Medio Oriente, Crosetto “Giornata storica, l’Italia sostiene la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è una giornata storica. La notizia dell’accordo raggiunto in Egitto, tra tutte le parti in causa, segna il decollo, che tutti dobbiamo sperare sia definitivo, del piano di pace del presidente Trump. E’ una notizia di portata eccezionale che, non a caso, sta provocando reazioni positive ovunque nel Mondo. Le famiglie degli ostaggi israeliani, che da due anni attendono il ritorno dei loro cari, la popolazione civile di Gaza, martoriata, ferita, affamata, e l’intera comunità internazionale che, giustamente, può ora tirare un sospiro di sollievo”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
“Ora servono i due passi fondamentali perchè tutto prenda forma: la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas e il ritiro dell’esercito israeliano da Gaza. Superati questi scogli – ostacoli che, fino a ieri, apparivano insormontabili – spero, ma soprattutto credo, che il processo di pace andrà avanti”, aggiunge Crosetto. “Il merito, di portata storica, di questo accordo è del presidente Usa Donald Trump e dei suoi abili e seri negoziatori, ma è anche frutto della mediazione di paesi arabi fondamentali e nevralgici come l’Egitto, il Qatar, la Turchia e molti altri che hanno profuso sforzi e interlocuzioni cruciali e positive, compreso il nostro presidente del Consiglio e il nostro ministro degli Esteri. Per quanto riguarda il futuro, e cioè la concreta realizzazione del piano di pace Usa per Gaza, ovviamente l’Italia e, in particolare, le forze armate sono e saranno pronte a fare la loro parte, come hanno sempre fatto e come hanno dimostrato, in tutte le missioni internazionali cui partecipano, di saper fare. L’Italia – conclude Crosetto – c’è e ci sarà sempre, quando si tratta di aiutare e sostenere i processi di pace”.
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-Foto: Ipa Agency-

Meloni “Accordo opportunità unica per porre fine al conflitto a Gaza”

ROMA (ITALPRESS) – “L’accordo raggiunto in Egitto per l’applicazione della prima fase del Piano di pace del Presidente Trump è una straordinaria notizia che apre la strada al cessate il fuoco a Gaza, al rilascio di tutti gli ostaggi e al ritiro delle forze israeliane su linee concordate. Desidero ringraziare il Presidente Trump per aver incessantemente ricercato la fine del conflitto a Gaza e i mediatori – Egitto, Qatar e Turchia – per i loro sforzi che si sono rivelati cruciali per l’esito positivo raggiunto. Questo accordo e il più ampio percorso tracciato dal Piano Trump costituiscono un’opportunità unica per porre fine a questo conflitto che deve assolutamente essere colta. Per questo esorto tutte le parti a rispettare pienamente le misure già concordate e a lavorare per realizzare rapidamente i passi successivi previsti dal Piano di Pace. L’Italia continuerà a sostenere gli sforzi dei mediatori ed è pronta a contribuire alla stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo di Gaza”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.(ITALPRESS).

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Tajani “Pace in Medio Oriente vicina, Italia pronta a fare sua parte”

ROMA (ITALPRESS) – Dal Medio Oriente arrivano ottime notizie: la pace è vicina. L’Italia,che ha sempre sostenuto il piano statunitense, è pronta a fare la sua parte per consolidare il cessate il fuoco, per fare arrivare nuovi aiuti umanitari e per partecipare alla ricostruzione di Gaza .Pronti anche a inviare militari in caso di creazione di una forza internazionale di pace per riunificare la Palestina”. E’ il commento del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani alle ultime positive notizie arrivate dal Medio Oriente.
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Raggiunto accordo di pace a Gaza

ROMA (ITALPRESS) – Alba di pace sulle macerie di Gaza. “Hamas e Israele hanno firmato l’accordo per la prima fase del piano di pace” ha annunciato il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dalla Casa Bianca, senza tuttavia fornire molti dettagli sull’intesa. La firma dell’accordo è prevista oggi. Secondo Trump, tutti gli ostaggi, vivi e morti, saranno liberati e consegnati lunedì. Secondo Hamas, verranno liberati 20 ostaggi in cambio di 1950 prigionieri palestinesi, di cui 250 condannati all’ergastolo. Per l’emittente americana ABC News tuttavia non è ancora stato raggiunto alcun accordo sui punti più controversi, dal disarmo di Hamas alla futura governance di Gaza. Una distanza sinistramente sottolineata dai bombardamenti israeliani che sono continuati per tutta la notte su Gaza e Khan Yunis. Nonostante queste tragiche contraddizioni, nella notte il premier israeliano Netanyahu ha avuto un colloquio con Trump e lo ha invitato a parlare alla Knesset, il Parlamento israeliano. Il Presidente Usa ha accettato e potrebbe recarsi in Medio oriente all’inizio della prossima settimana. Una fonte di Hamas ha confermato all’agenzia AFP che la prima fase dell’accordo prevede il rilascio da parte di Hamas di 20 ostaggi vivi in una sola volta in cambio di circa 2.000 prigionieri palestinesi. La firma dell’accordo è prevista in giornata oggi, ha ribadito la fonte del movimento terroristico islamico. Secondo ABC News, da ultimo i colloqui a Sharm el-Sheikh si sono concentrati su cosa sarebbe successo nei primi giorni e nelle prime settimane dell’accordo. Mentre il disarmo di Hamas e la questione della governance a Gaza, dovranno essere negoziati in seguito. Per Gaza dopo due anni di massacri è un’alba di pace.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Giorgetti “Uso accorto delle risorse per fronteggiare shock negativi”

ROMA (ITALPRESS) – “La sostenibilità della finanza pubblica regola la condotta di questo esecutivo, nella convinzione che sia necessaria ancor di più in presenza di grande incertezza sulle prospettive macroeconomiche future”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. “In tale frangente, solo un uso accorto delle risorse disponibili può consentire di fronteggiare eventuali shock negativi – ha aggiunto Giorgetti – e al contempo proseguire nell’attuazione degli obiettivi prioritari del programma di governo”.

“Il documento programmatico di finanza pubblica ha già indicato l’ammontare della manovra lorda per un ammontare medio di circa lo 0,7 per cento del Pil e le indicazioni contenute nel documento mostrano la volontà di rispettare il sentiero obiettivo di spesa netta autorizzato dal Consiglio dell’Ue e di uscire rapidamente dalla procedura per disavanzi eccessivi cui siamo attualmente sottoposti”, ha aggiunto il ministro.

“Il terzo trimestre 2025 ha mostrato segnali incoraggianti: la produzione industriale in ripresa, il fatturato dei servizi in lento recupero, la fiducia stabilizzata e l’occupazione continua a crescere, seppure a un ritmo inferiore. Per la seconda metà dell’anno, le previsioni più aggiornate indicano una lieve accelerazione della crescita congiunturale del Pil – ha sottolineato Giorgetti -. Tuttavia, tenendo conto dell’andamento delle variabili esogene internazionali, la stima di crescita annuale è stata prudenzialmente rivista al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto a quella di aprile, attestandosi ora allo 0,5% (0,6% nella media dei dati trimestrali). D’altra parte, l’esperienza ci ha mostrato che le stime iniziali sono spesso soggette a revisioni e negli ultimi anni sono state sistematicamente riviste al rialzo”.

– Foto IPA Agency –

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