Allegri “Col Villarreal sarà dura, ma serve fare punti in Champions”

VILLARREAL (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Dobbiamo cercare di fare punti, non sarà facile contro una squadra che anche sabato ha giocato una bella gara contro il Real e che è sempre difficile affrontare così come è sempre complicato giocare tutte le partite di Champions”. Massimiliano Allegri ha le idee chiare sulle insidie che presenta la sfida di domani in casa del Villarreal, valida per la seconda giornata di Champions League. E’ altrettanto consapevole che servono punti e che la sua squadra contro il Frosinone ha dato segnali incoraggianti e convincenti anche per il ritorno della difesa a tre.

“Lo sapete che questa storia dei moduli la considero una roba riduttiva, per me, anche se non bisogna per forza essere d’accordo, sono discorsi da bar – dice ai microfoni di Sky Sport -. Abbiamo una rosa di ottimi giocatori, alcuni stanno rientrando ma hanno bisogno di tempo per ritrovare la condizione, da mercoledì avremo Anguissa, Olivera, lo stesso Allison, con un pò di pazienza dobbiamo rimetterci in ordine”.

Intanto contro il Frosinone è rientrato McTominay che domani potrebbe giocare sin dall’inizio. “E’ possibile – ammette Allegri -, ma non ho ancora deciso quale sarà l’11 iniziale, vedremo domani mattina come stanno i giocatori”. Il tecnico degli azzurri non vuole parlare di formazione tipo per il suo Napoli, ha una teoria diversa. “Quello che vale oggi nel calcio non vale domani, anche perchè le cose abitudinarie mi danno fastidio e perchè dipende sempre dalle situazioni. A seconda di chi ho a disposizione e delle caratteristiche dei singoli, cercherò di mettere in campo sempre la migliore formazione possibile con i giocatori nei ruoli a loro più congeniali”.

Vedere De Bruyne e McTominay insieme per Allegri è certamente possibile. “I giocatori bravi devono giocare insieme, poi dipende sempre dai momenti, Scott non gioca da due mesi, Kevin è arrivato i primi di agosto. Dire che devono giocare sempre insieme è sbagliato, il sempre non esiste, è riduttivo, altrimenti sarebbe facile”.

Partita particolare per Rafa Marin che scenderà in campo contro la sua ex squadra. “Mi fa piacere tornare qui, perchè l’anno scorso è stato bellissimo, con il terzo posto nella Liga. Sono migliorato tanto e sono felice di tornare”, spiega il difensore ai microfoni di Sky Sport che poi si concentra sulla sfida di domani. “Ci siamo allenati per affrontare al meglio il Villarreal. Sarà una partita intensa, loro sono forti e bravi nelle ripartenze: dobbiamo stare attenti. Dobbiamo vincere, questa è la cosa più importante. Se facciamo quello per cui stiamo lavorando, abbiamo più possibilità di portare a casa i tre punti”. Magari puntando su un Kevin De Bruyne in gran forma e che con il Frosinone è stato decisivo. “E’ davvero bravo, ci dà tanto. Abbiamo molta fiducia in lui quando ha la palla”, conclude Marin.

– Foto Ipa Agency –
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Giorgetti “Dall’economia italiana significativa capacità di tenuta”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Dpfp si colloca in una fase particolarmente delicata per l’economia internazionale per la finanza pubblica di diversi Stati membri dell’Ue. L’economia italiana ha mostrato negli ultimi anni una significativa capacità di tenuta nonostante le complesse condizioni del contesto internazionale”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato per l’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026.
“Lo scenario si conferma contraddistinto da un’elevata incertezza, le tensioni geopolitiche, l’andamento del prezzo dell’energia, le politiche commerciali, le condizioni finanziarie possono modificare rapidamente le prospettive economiche e di conseguenza incidere significativamente sugli andamenti di finanza pubblica – ha spiegato Giorgetti -. Le recenti tensioni sui mercati dei titoli sovrani mostrano quanto rapidamente le condizioni di finanziamento possono dissentire dalla comune percezione della sostenibilità delle finanze pubbliche di un Paese”.
“I dati confermano la prosecuzione del percorso di consolidamento dei Conti pubblici, pur in presenza di un quadro macroeconomico ancora esposto a rilevanti rischi”, ha aggiunto.
Il Documento programmatico di finanza pubblica “definisce la cornice finanziaria entro la quale si svilupperanno le prossime scelte di bilancio, il confronto con il Parlamento sarà parte essenziale del percorso che porterà alla definizione della prossima legge di bilancio”, ha detto ancora Giorgetti.

– Foto ufficio stampa Camera dei Deputati –

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Cina, riaperto il valico terrestre più importante tra Shenzhen e Hong Kong

HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il valico di Huanggang, oggetto di lavori di riqualificazione, ha aperto questa mattina alle 6:30 (ora locale), semplificando i viaggi transfrontalieri dei passeggeri tra la città cinese di Shenzhen e la regione amministrativa speciale di Hong Kong.

Il valico riqualificato si configura come il più importante valico di frontiera terrestre per il controllo dei passeggeri, operativo 24 ore su 24, tra Hong Kong e Shenzhen. Funziona secondo un sistema di co-localizzazione con una nuova modalità di “ispezione collaborativa e disbrigo congiunto delle formalità doganali”, che consente ai viaggiatori di completare i controlli di immigrazione sia di Hong Kong sia di Shenzhen facendo un’unica coda.

Con questa nuova modalità, il tempo necessario per le procedure sarà significativamente ridotto, passando dai circa 30 minuti del valico originario di Lok Ma Chau/Huanggang a circa 5 minuti.

Il valico riqualificato è progettato per un flusso di 200.000 transiti di passeggeri al giorno, numero che potrebbe aumentare ulteriormente a circa 300.000 con la futura entrata in servizio della Northern Link Spur Line della MTR Corporation Limited di Hong Kong.

Il valico dispone di 134 corsie automatizzate per l'”ispezione collaborativa” e di 68 sportelli tradizionali con operatori, disposti gli uni accanto agli altri. Oltre alle corsie automatizzate, i viaggiatori possono espletare le formalità doganali anche presso gli sportelli con operatore.

“E’ molto comodo ed estremamente veloce”, ha dichiarato la signora Wong, una viaggiatrice diretta da Hong Kong a Shenzhen attraverso il valico. La donna ha aggiunto che in precedenza, per attraversare la frontiera, era necessario prendere un bus navetta, il che richiedeva molto tempo, ma che il nuovo sistema di co-localizzazione ha migliorato significativamente l’efficienza.

“Gli agenti di entrambe le parti lavorano nella stessa area, consentendo ai viaggiatori di completare le procedure sia per Hong Kong che per Shenzhen in un unico passaggio, il che è molto efficiente”, ha dichiarato il signor Chen, un turista proveniente da Shenzhen in visita a Hong Kong.

Il valico originario di Huanggang, inaugurato nel 1989, è stato il primo grande valico terrestre della Cina con servizi doganali attivi 24 ore su 24. Ha servito centinaia di milioni di viaggiatori, con picchi di traffico giornaliero superiori a 60.000 passeggeri e un traffico giornaliero di veicoli che ha raggiunto circa 10.000 unità.

La ricostruzione sul sito originario è iniziata nel 2019, per soddisfare la domanda in forte crescita di attraversamenti transfrontalieri.
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Lega, Salvini “Dal congresso segreteria politica e aggiornamento del simbolo”

MILANO (ITALPRESS) – “Il congresso della Lega è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo, quindi chiunque le porterà sarà il benvenuto e ci saranno delegati eletti dai militanti da tutta Italia. Ho scelto di dotare la lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri, sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perchè il mondo cambia e la Lega corre”. Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini al termine del consiglio federale del partito a Milano parlando ai giornalisti del congresso in programma il 24-25 ottobre nel capoluogo lombardo.

Alla domanda su chi saranno i componenti della nuova segreteria politica e quali cambiamenti verranno portati al simbolo, Salvini si è limitato a dire “ne parleremo al congresso”. “Siamo orgogliosi delle nostre radici e del nostro passato, ma viviamo nel presente e prepariamo il futuro. Quindi sono ben contento – ha aggiunto – La Lega è un partito che esiste con più di 1000 sezioni, con 500 sindaci con decine di migliaia di iscritti e di militanti di volontari simpatizzanti quindi saranno due giorni di confronto, di ragionamento e di idee in un mondo che cambia. C’è bisogno di una lega presente, unita, reattiva, di lotta e di governo, leale, ma non seconda nessuno”.

Al congresso federale della Lega, “mi aspetto dei documenti a parte di tutti. Io sono nordista, ho fatto la tessera della Lega Lombarda nel 1990, quindi. Non ci sono dissidenti. Mi aspetto idee proposte: se poi qualcuno decide di non venire, mi spiace per lui”.

Il leader del Carroccio ha ribadito che si aspetta “un bel congresso. Avete scritto per due mesi che Pontida sarebbe stato un disastro, un flop, un vuoto, uno scontro: è stata invece una bellissima giornata. Conto che anche il congresso porti tante idee, tanti contributi e vengano tutti quelli che hanno qualcosa da dire e da dare”. “Ci sono persone che chiedono di venire da tutta Italia, che si faranno 800 km per venire ad ascoltare e intervenire. Quindi mi auguro che ci sia gente che porta idee e proposte, magari alcune di queste sono anche utili”.

“Se ci saranno più candidati segretari, ovviamente il voto è segreto nell’urna e ognuno voterà il segretario che vuole – ha spiegato -. Su tutto il resto, si vota in maniera normale come si è sempre fatto”.

– Foto IPA Agency –

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Il divario di genere pesa su accesso alle cure, prevenzione e salute mentale

SESTO FIORENTINO (ITALPRESS) – Le differenze di genere influenzano concretamente i percorsi di salute, dall’accesso alle cure alla possibilità di gestirle nel tempo. E’ quanto emerso nel corso di “Salute che include. Dalle differenze di genere, nuove prospettive per la salute di tutti”, evento che – con la supervisione scientifica di UN Women – Lilly ha promosso e ospitato presso la sede italiana di Sesto Fiorentino in occasione dei suoi 150 anni.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulla salute come ambito inclusivo e attento alle differenze di genere, culturali e sociali. A rafforzare i tavoli di lavoro, la presentazione dei risultati di una analisi dedicata, realizzata da IQVIA, che ha messo appunto in evidenza come le differenze di genere incidano in modo significativo non solo sul modo in cui uomini e donne vivono e percepiscono la salute, ma anche sull’accesso ai servizi, sui comportamenti di prevenzione e sulla continuità delle cure.
Dall’analisi è emerso come la salute sia una priorità per la maggioranza della popolazione, in particolare per l’84% delle donne e per l’82% degli uomini, ma con un disallineamento tra consapevolezza e possibilità effettiva di cura. Se da un lato le donne risultano più attente alla prevenzione e più sensibili ai temi del benessere psicofisico, dall’altro solo il 39% delle donne italiane può essere considerato realmente in grado di prendersi cura in modo attivo e continuativo della propria salute nella quotidianità. La maggioranza, oltre 6 donne su 10, pur riconoscendo l’importanza della prevenzione, incontra difficoltà nell’attivarsi con continuità, a causa di barriere economiche, carichi familiari, vincoli organizzativi e minore stabilità lavorativa.
Isabella Cecchini, Direttrice Primary Market Research e Responsabile Centro Studi IQVIA, ha presentato l’analisi mettendo in evidenza come la salute venga sempre più concepita in modo ampio e olistico, come equilibrio tra benessere fisico, mentale e relazionale, ma evidenziano al contempo gap significativi nei comportamenti di prevenzione, nell’accesso alle cure e nella gestione della cronicità. In particolare, emergono differenze rilevanti tra uomini e donne in termini di percezione della salute, livelli di engagement e capacità di attivarsi nei percorsi di cura. Queste evidenze sottolineano l’importanza di leggere i trend sanitari non solo in chiave clinica, ma anche culturale e sociale, per supportare politiche e modelli di intervento più equi, efficaci e centrati sulla persona.
A questo si aggiunge un divario di accesso ancora marcato: il 32% della popolazione dichiara di aver rinunciato almeno una volta a visite o accertamenti sanitari. Tra le donne, la rinuncia è più spesso legata a motivi economici, mentre tra gli uomini prevalgono fattori logistici e organizzativi, come tempi di attesa o difficoltà di prenotazione. Incide inoltre il gap nella copertura assicurativa sanitaria, con solo il 28% delle donne in possesso di un’assicurazione privata o aziendale, contro il 40% degli uomini.
Le differenze riguardano però anche le diverse fasi della vita, che si riflettono nelle modalità di prevenzione e gestione della salute. Tra le under 35, il 73% cerca informazioni online, ma solo il 36% effettua esami regolarmente. Tra le 36-59enni, il 54% svolge regolarmente esami e check-up, mentre tra le over 60 la quota sale al 66%.
Un dato particolarmente rilevante che differenzia gli uomini dalle donne è legato al rapporto con l’informazione sulla salute. Nonostante per entrambi i sessi il medico rappresenti tutt’ora il principale punto di riferimento e il farmacista mantenga un ruolo significativo, tra le donne la rete dei touchpoint informativi è più ampia e comprende anche le associazioni di pazienti, ritendendo invece poco affidabili i canali digitali, tra cui web e IA.
“I dati confermano che le donne dimostrano un’elevata attenzione alla salute e una forte propensione alla prevenzione, ma questa consapevolezza si scontra quotidianamente con ostacoli concreti. Vincoli economici, carichi lavorativi e familiari, difficoltà organizzative e mancanza di tempo limitano la possibilità di prendersi cura di sè in modo continuativo – ha sottolineato Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy. – E’ significativo osservare come molte donne siano costrette a rinunciare sia alle cure fisiche sia al supporto psicologico, principalmente a causa dei costi, nonostante ne riconoscano l’importanza. Queste rinunce non sono il risultato di scelte individuali, ma il riflesso di un sistema che deve essere ripensato per tutelare e sostenere le donne. Investire in politiche, servizi e modelli organizzativi che permettano alle donne di prendersi cura della propria salute significa migliorare non solo la salute delle donne, ma quella del Paese nel suo complesso”.
Le differenze emergono con forza anche nell’ambito della salute mentale: le donne dichiarano livelli di stress e di stati ansioso-depressivi circa doppi rispetto agli uomini ma, nonostante una maggiore apertura verso il supporto psicologico, il 15% delle donne riferisce di aver rinunciato a percorsi di sostegno per i costi troppo elevati. Il ricorso al supporto psicologico varia significativamente anche in base alla fascia d’età: il 55% delle donne under 35 ha consultato uno psicologo almeno una volta, mentre il dato scende al 34% per le donne tra i 35 e 59 anni, e al 23% delle donne over 60.
Il tema riguarda anche le aziende, che possono contribuire a ridurre il divario tra consapevolezza e accesso alle cure a partire dalle persone che ci lavorano. Coperture sanitarie integrative, iniziative di prevenzione e screening sul luogo di lavoro e strumenti per conciliare lavoro e cura, a partire dalla genitorialità e dal caregiving, sono tra le aree di intervento indicate dall’analisi per gli attori dell’ecosistema salute. In questa direzione Lilly ha sviluppato per i propri dipendenti un insieme di attività che parte dalla salute e arriva alla conciliazione tra lavoro e cura.
“Rendere la salute inclusiva significa partire da casa: garantire coperture sanitarie, promuovere la prevenzione sul luogo di lavoro e sostenere la genitorialità e il caregiving – ha dichiarato Manuela Schumann, Vice President HR & Site Services di Lilly Italy Hub -. Un’azienda che produce medicine deve prendersi cura innanzitutto della salute delle proprie persone, tenendo conto delle diverse esigenze. In Lilly lo facciamo attraverso l’assicurazione sanitaria integrativa, i check-up annuali e gli screening nel nostro campus, oltre a iniziative dedicate alla genitorialità e alla nostra community dei caregiver. Monitoriamo costantemente il nostro approccio per garantirne l’efficacia nel tempo e continueremo a migliorarlo insieme alle nostre persone e ai partner del sistema salute”.
“Rendere la salute realmente inclusiva richiede un impegno di sistema che si fonda su tre principi chiave: prossimità, perseveranza e tempestività – ha dichiarato Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato di Lilly Italy Hub -. Sono valori che guidano l’impegno di Lilly da 150 anni e che continuano a orientare il nostro modo di fare ricerca e innovazione. Prossimità significa portare le soluzioni terapeutiche dove vivono le persone, riducendo le distanze geografiche, organizzative e di genere che ancora ostacolano l’accesso alle cure. Perseveranza vuol dire continuare a investire nella ricerca anche quando i percorsi sono lunghi e complessi, senza lasciare soli pazienti e famiglie. Tempestività, infine, implica lavorare con tutti gli attori del sistema affinchè le innovazioni arrivino ai pazienti nel minor tempo possibile, perchè ogni ritardo nell’accesso alle cure rappresenta una forma di esclusione. E’ su questi pilastri che si fonda il contributo di Lilly allo sviluppo di un sistema sanitario più equo ed efficace”.

– foto ufficio stampa Lilly –
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Sclerosi multipla, in Puglia un nuovo modello di cura per migliorare l’assistenza

BARI (ITALPRESS) – Meno spostamenti, servizi più vicini e un migliore collegamento tra centri specialistici e territorio. Sono gli obiettivi di SM-ART Puglia, il progetto presentato oggi presso la sede della Regione e promosso in collaborazione con Novartis Italia per migliorare il percorso assistenziale delle persone con sclerosi multipla attraverso la telemedicina e il lavoro coordinato dei professionisti sanitari.
La sclerosi multipla, che vede in Puglia oltre 7.000 pazienti, è stata scelta come primo ambito di applicazione perchè richiede controlli regolari, competenze diverse e un’assistenza continuativa.
Le soluzioni individuate potranno offrire indicazioni utili anche per la gestione di altre patologie croniche, in coerenza con il Piano Nazionale della Cronicità e con le linee di indirizzo sulla telemedicina.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Puglia per migliorare la gestione delle patologie croniche sul territorio, rendere più efficienti i percorsi assistenziali e utilizzare le opportunità offerte dagli strumenti digitali. La Puglia apre quindi la strada all’innovazione nella gestione della cronicità, con un’esperienza replicabile anche ad altri territori.
“La Regione Puglia ha avviato da tempo un percorso di evoluzione sanitaria, per affrontare la sfida della cronicità e costruire le fondamenta di una progressiva digitalizzazione e superamento di eventuali inefficienze del sistema salute regionale – commenta il direttore del Dipartimento alla Salute Vito Montanaro – Il nuovo modello, sperimentato nell’ambito della sclerosi multipla, dimostra che i tempi sono maturi per evolvere verso scelte organizzative che valorizzano la prossimità della cura, migliorandone l’efficienza e la qualità, a beneficio dei pazienti”.
Nel corso di un anno di lavoro, il progetto SM-ART Puglia ha riunito professionisti sanitari, istituzioni e tecnici del territorio per individuare soluzioni concrete in risposta ai bisogni delle persone che convivono con la sclerosi multipla in Puglia. Il confronto ha portato all’identificazione di cinque priorità di intervento: rafforzamento della presa in carico, integrazione tra ospedale e territorio, telemedicina, riabilitazione territoriale e monitoraggio degli esiti degli interventi sanitari.
Il progetto ha inoltre analizzato l’esperienza di gestione in telemedicina delle persone con sclerosi multipla presso il Policlinico di Bari, valutandone l’impatto sul sistema sanitario e sulla vita quotidiana di pazienti e caregiver.
L’analisi indica che una visita di follow-up effettuata in telemedicina può ridurre del 76% il costo complessivo rispetto a una visita in presenza. Il 75% dei benefici economici complessivi rilevati riguarda pazienti e caregiver, anche grazie alla riduzione degli spostamenti e degli oneri indiretti associati alle visite, mentre una gestione più multidisciplinare e territoriale ha contribuito a migliorare l’accesso alle cure, alleggerire la pressione sui Centri SM e favorire una migliore qualità di vita dei pazienti.
“Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante fare rete per rispondere alle sfide della cronicità, che richiedono una responsabilità condivisa e risposte che vadano oltre l’innovazione in ambito terapeutico”, commenta Federico Mambretti, Country President di Novartis Italia che collabora al progetto dal 2024. “Il progresso scientifico può generare pienamente valore quando si traduce in un accesso equo e tempestivo all’innovazione. Per questo Novartis lavora insieme a tutti i protagonisti del sistema salute, mettendo a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze e la propria capacità di innovazione per contribuire allo sviluppo di modelli di presa in carico sempre più efficaci e vicini ai bisogni delle persone e delle loro famiglie”.

– foto ufficio stampa Novartis –
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L’Inter sfida il Bruges, Chivu “Sogno si deve trasformare in responsabilità”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – Avanti con la stessa mentalità, propositivi e con coraggio. Cristian Chivu ha dettato la linea alla vigilia della seconda giornata della fase campionato di Champions League, dove l’Inter – reduce dalla sconfitta al Bernabeu contro il Real Madrid – affronterà il Bruges nella prima sfida casalinga in Europa. “Non decidiamo noi quello che dobbiamo fare – ha dichiarato il tecnico -, cerchiamo di mantenere la nostra identità. C’è anche un momento della partita che ti porta a fare certe scelte. A Madrid abbiamo anche quasi dominato, non abbiamo subito niente per i primi venti minuti, poi il loro gol ci ha costretto a cambiare identità”.

L’obiettivo principale, dunque, sarà quello di non cambiare il proprio approccio alla sfida: “Io voglio trasmettere coraggio e fiducia. Non posso dire ai miei ragazzi ‘per una partita rimaniamo indietro e facciamoci il segno della croce dopo che tutto l’anno sottolineo il fatto di essere sempre propositivi. In campo si raccoglie quello che si merita, a volte si fanno degli errori, ma si va avanti con la consapevolezza. Non vorrei mai perdere il ‘modo di perdere, se dobbiamo essere sconfitti vogliamo decidere noi come”.

Il tecnico dell’Inter è poi tornato sulla consapevolezza del gruppo e sulla volontà di andare più avanti possibile in Europa: “E’ lo status di una società che ti impone di cercare di raggiungere gli obiettivi, ma quando si parla di sogno non sempre è detto che si possa anche realizzare. Il sogno si deve trasformare in responsabilità – ha proseguito -, nel cercare di migliorarsi quotidianamente. Non ci sono soldi che possono comprare un trofeo così importante, non ci sono giocatori o allenatori che ti possono garantire di raggiungere questo trofeo. Devi avere il coraggio di sognare, ma la cosa più importante è il lavoro quotidiano”.

Il tecnico dell’Inter è poi tornato sullo stato di forma di Alessandro Bastoni, tornato dalla Nazionale dopo aver segnato due reti fondamentali: “Come ho visto Bastoni? Non torno indietro su tutto quello che ha dovuto sopportare e vivere, per quello che è accaduto – riferendosi all’espulsione nel play-off con la Bosnia – sappiamo quale è la sua personalità e il suo valore. Ma non doveva dimostrare niente a nessuno, è sempre stato un giocatore di un certo valore, è un patrimonio per l’Inter e per l’Italia”.

Qualche chiarimento è arrivato anche per quanto riguarda gli infortunati: “Calhanoglu sta bene, mi ha sorpreso anche la domanda post partita, è uscito integro, ha messo il ghiaccio soltanto per precauzione. Spence? Appena arrivato qua ha avuto dei problemi fisici, ma lo vedo meglio, ha preso fiducia grazie ai 25 minuti giocati sabato”, ha spiegato per poi concentrarsi sul Bruges. “E’ una squadra che ha un’identità, è propositiva in entrambe le fasi, hanno un valore nelle individualità. In Champions nessuna partita è facile”, ha concluso il tecnico del team nerazzurro.

– Foto Ipa Agency –
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Alcaraz ko a Shanghai, Zverev matematicamente numero 1 Atp a fine 2026

ROMA (ITALPRESS) – Reduce dal successo nel torneo di Tokyo, Carlos Alcaraz ha ceduto al terzo turno nel “Rolex Shanghai Masters”, il penultimo Atp Masters 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 9.415.725 dollari, in corso sui campi in cemento del “Qi Zhong Tennis Center” della metropoli cinese. Il giocatore spagnolo, numero 3 del mondo e seconda forza del tabellone, si è arreso contro il belga Zizou Bergs, numero 39 del ranking internazionale, col punteggio di 7-5 7-6 (4). Alla luce di questa sconfitta di Alcaraz e, soprattutto, della “conclusione della stagione anticipata” di Jannik Sinner, Alexander Zverev sarà matematicamente il numero uno della classifica Atp al termine del 2026. Per il tedesco, quindi, un anno record: due vittorie (le prime per lui in carriera) a livello di Grande Slam, centrate al Roland Garros e agli Us Open, l’imminente primo posto nel ranking mondiale, mai occupato prima, e anche la certezza di chiudere la stagione da numero uno Atp.
– foto Ipa Agency –
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Omc Med Energy 2027, Ravenna al centro della sfida energetica del Mediterraneo

RAVENNA (ITALPRESS) – Il Mediterraneo come piattaforma strategica per l’energia e i porti come hub sempre più centrali per sicurezza degli approvvigionamenti, industria e transizione energetica. Sono questi due dei principali temi attorno ai quali si svilupperà OMC Med Energy 2027, in programma al Pala De Andrè di Ravenna dal 13 al 15 aprile. A sei mesi dall’apertura sono già confermati quasi 6.000 mq di spazi espositivi, oltre 300 aziende e 40 nuovi espositori che hanno scelto OMC Med Energy per la prima volta. A questo si affianca la presenza dei Ministri dell’Energia dell’Italia e del Nord Africa.
La nuova edizione è stata presentata oggi nel corso della conferenza stampa “Da Ravenna al Mediterraneo. Una storia costruita insieme”, parte della roadmap verso l’appuntamento di aprile. All’incontro, moderato da Edoardo Dellarole, presidente del Comitato Scientifico di OMC Med Energy 2027, sono intervenuti il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, Irene Priolo, assessora regionale all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Grammenos Mastrojeni, Negoziatore ambientale, docente e scrittore, già Segretario Generale Aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo, e Francesca Zarri, presidente di OMC Med Energy 2027.
“Connecting the Med: Solutions to Navigate the Energy Complexity” è il titolo dell’edizione 2027, dedicata a un Mediterraneo sempre più interconnesso tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente. In questo scenario, i porti diventano hub energetici e industriali, integrando GNL, biocarburanti, elettrificazione, idrogeno, rinnovabili offshore e cattura e stoccaggio della CO2.
«La complessità non è più un elemento temporaneo dello scenario energetico, ma la condizione nella quale dobbiamo imparare a operare – sottolinea Francesca Zarri -. Dobbiamo garantire sicurezza degli approvvigionamenti e accelerare la decarbonizzazione, rendere sostenibile il sistema energetico mantenendo competitiva l’industria europea e investire nelle tecnologie di domani continuando a garantire l’energia necessaria oggi. Non esiste una soluzione unica: servono tecnologie diverse, infrastrutture, investimenti, capacità industriale e soprattutto collaborazione».
Ravenna è già al centro di questa trasformazione, grazie a una consolidata filiera industriale legata all’offshore e alle nuove tecnologie energetiche. A questo patrimonio si affiancano il terminale di rigassificazione, Ravenna CCS, le rinnovabili offshore e gli investimenti del porto nelle infrastrutture e nelle nuove filiere energetiche.
«Ravenna non esporta soltanto prodotti e servizi. Esporta competenze – prosegue Zarri -. Qui mare, energia e industria convivono da decenni. E’ questa anche la funzione che vogliamo dare a OMC Med Energy: non soltanto raccontare la transizione, ma mettere insieme le persone che devono realizzarla».
Il programma della Conference unirà confronto strategico internazionale, approfondimento tecnico-scientifico ed Exhibition, con focus su sicurezza energetica, Mediterraneo, porti e logistica, competitività industriale, investimenti e finanza, decarbonizzazione e data center. Il programma tecnico-scientifico si svilupperà nelle tre aree Technologies and Applications, Carbon Neutrality e Operational Excellence, dalle nuove tecnologie e digitalizzazione a LNG, CCUS, idrogeno, rinnovabili, efficienza energetica, offshore e logistica. Spazio anche ai giovani, attraverso l’Innovation Room e il coinvolgimento di studenti, università e ricercatori.
«Connettere le due sponde del Mediterraneo, porti e sistemi energetici, industria e ricerca, esperienza e nuove generazioni: è questa la direzione nella quale vogliamo andare – conclude Zarri -. OMC Med Energy è nata a Ravenna dall’esperienza di un territorio e delle sue imprese. Oggi possiamo mettere quell’esperienza in relazione con il Mediterraneo e con il mondo».
-foto ufficio stampa OMC Med Energy-
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Dpfp, Corte dei Conti “Cornice prudente e attenta ai vincoli europei”

ROMA (ITALPRESS) – Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica “delinea una cornice di bilancio prudente e attenta ai vincoli europei per la manovra e il triennio successivo riflettendo innanzitutto il quadro macroeconomico globale, attuale e prospettico, ad alta turbolenza, che si ripercuote sulle finanze pubbliche in termini sia di richieste di sostegno ai redditi delle famiglie e ai bilanci delle imprese di fronte all’inflazione, sia di tensioni sui rendimenti dei titoli pubblici”. Lo rileva la Corte dei Conti nel corso dell’audizione alle Commissioni riunite Bilancio della Camera e del Senato.

“Il Pil italiano tendenziale è previsto crescere di appena lo 0,6 per cento il prossimo anno (contro l’1 per cento dell’anno in corso) per poi risalire leggermente nel 2028-2029, con uno 0,8 per cento in entrambi gli anni – prosegue la Corte dei Conti -. Il DPFP definisce il quadro programmatico muovendo da uno scenario tendenziale che conferma l’obiettivo del rientro dall’indebitamento netto sotto la soglia del 3 per cento già nel 2026 al fine di uscire dal blocco dei paesi osservati speciali, ma incorpora, per il biennio successivo, l’utilizzo di spazi di flessibilità, riconosciuti a livello europeo attraverso la clausola di salvaguardia nazionale”.

“Tale scelta è motivata dalla esigenza di finanziare incrementi di spesa in difesa e misure addizionali in energia che, pur esercitando inevitabilmente un impatto sui saldi di finanza pubblica, non determina il superamento dei tassi di crescita della spesa netta raccomandati dal Consiglio. L’attivazione della clausola sarà, comunque, parziale, poiché il Documento – e congiuntamente la richiesta di scostamento di bilancio che verrà presentata nei prossimi giorni al Parlamento – prevede, in realtà, un impiego della NEC che non intende utilizzare tutto lo spazio potenzialmente disponibile, pari a 1,5 punti di Pil (circa 36 miliardi di euro), ma soltanto 0,6 punti: 0,3 punti di Pil per la difesa e altrettanti per l’energia in ciascuno dei due anni 2027 e 2028″, spiega ancora la Corte dei Conti.

– Foto Ipa Agency –

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