A Roma il FAIR Forum sul gioco responsabile, 8 italiani su 10 chiedono prevenzione

ROMA (ITALPRESS) – Costruire una cultura condivisa della prevenzione, attraverso messaggi chiari e strumenti concreti capaci di raggiungere non soltanto chi gioca, ma anche le famiglie e la popolazione nel suo complesso. Questi i temi al centro della seconda edizione del “FAIR Forum 2026”, l’appuntamento promosso a Roma dalla Fondazione FAIR e dedicato al ruolo della comunicazione nella diffusione della cultura del gioco responsabile. L’iniziativa, ospitata a Palazzo Montemartini, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, autorità di settore, imprese ed esperti per discutere delle strategie da adottare per promuovere comportamenti consapevoli, prevenire i rischi legati al gioco d’azzardo e rafforzare la tutela delle persone più vulnerabili, come ha sottolineato Mario Lollobrigida, direttore della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha ribadito la necessità che “la prevenzione diventi un concetto condiviso”.
Il Forum, dal titolo “La comunicazione come educazione a un gioco responsabile”, si è aperto con gli interventi di Matteo Caroli e Giovanni Emilio Maggi, in rappresentanza della Fondazione FAIR, e di Mario Lollobrigida per ADM. Nel corso dell’incontro è stato presentato l’Osservatorio sul Gioco Responsabile, realizzato dalla Fondazione FAIR in collaborazione con Ipsos Doxa. Dalla ricerca emerge che la prevenzione della dipendenza, la tutela dei minori e il contrasto al gioco illegale rappresentano le principali sfide del settore per oltre 8 italiani su 10. Inoltre, il 59% della popolazione ritiene inadeguate le misure attualmente adottate per prevenire e contrastare i disturbi legati al gioco d’azzardo. L’indagine è stata illustrata da Ilaria Ugenti, Reputation Leader di Ipsos Doxa, e Nando Pagnoncelli, presidente dell’istituto di ricerca. Lo studio ha coinvolto un campione di 1.000 persone tra i 18 e i 70 anni attraverso interviste online, affiancate da 30 colloqui con opinion leader provenienti dal mondo associativo, della comunicazione, delle autorità, della pubblica amministrazione e di altri ambiti della società. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la conoscenza del concetto di gioco responsabile. Soltanto il 41% degli intervistati dichiara di sapere effettivamente di cosa si tratti, mentre il 44% afferma di conoscerlo solo a grandi linee e il 15% ammette di non conoscerlo affatto. Anche la conoscenza del decreto legislativo 41 del 2024, che ha riordinato il settore dei giochi online introducendo misure per la tutela dei giocatori, risulta limitata: il 56% degli intervistati dichiara di saperne poco o nulla. I risultati della ricerca sono stati al centro del confronto istituzionale, con Davide Gallino, in rappresentanza di AGCOM, Antonio Giuliani per ADM, Vincenzo Guggino per l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (IAP), l’onorevole Lorenzo Malagola, di Fratelli d’Italia, e la professoressa Cinzia Castiglioni per la Fondazione FAIR. Il dibattito ha affrontato il ruolo delle autorità, delle istituzioni e degli organismi di settore nel promuovere una comunicazione corretta, trasparente e attenta alla tutela dei consumatori e nella promozione di comportamenti responsabili. A seguire, il panel dedicato alle aziende ha coinvolto Victor Corcoran, in rappresentanza di My Lotteries-Brightstar, Valèrie Peano per LOGiCO e Fabio Venturozzo per Flutter, portando nel dibattito il punto di vista degli operatori del comparto. Sul fronte della prevenzione, più di un terzo del campione considera particolarmente importanti i limiti di spesa e di tempo per ciascuna giocata. Tra gli strumenti indicati figurano anche l’autoesclusione, le pause di gioco, il monitoraggio dei comportamenti e l’individuazione precoce delle situazioni potenzialmente problematiche. Gli intervistati riconoscono inoltre l’utilità del supporto psicologico per le persone a rischio e per i loro familiari. La ricerca evidenzia anche alcune preoccupazioni legate al gioco digitale, associato da una parte della popolazione a una maggiore accessibilità, all’avvicinamento al gioco in età più giovane e a un rischio più elevato di sviluppare una dipendenza. Parallelamente, emerge la percezione di una crescente attenzione da parte dell’industria al contrasto dell’illegalità e alla promozione di pratiche responsabili.
A concludere i lavori è stato Stefano De Vita, direttore generale della Fondazione FAIR, che ha ribadito la centralità dell’informazione nel percorso di promozione del gioco responsabile. “Questa giornata conferma la centralità della comunicazione nel gioco responsabile”, ha sottolineato. “Prevenire significa prima di tutto conoscere i comportamenti delle persone e trasformare l’informazione in consapevolezza reale, dando a chi gioca strumenti concreti e messaggi coerenti con ciò che le aziende fanno davvero”, ha aggiunto, richiamando l’importanza di costruire una cultura della prevenzione capace di coinvolgere famiglie, scuole e contesti digitali. De Vita ha inoltre evidenziato la necessità di mantenere aperto il dialogo anche con chi esprime posizioni differenti sul tema, sottolineando l’importanza di anteporre la tutela delle persone agli interessi economici quando le due dimensioni entrano in conflitto. Un approccio che, secondo la Fondazione, richiede collaborazione tra istituzioni, industria, mondo della ricerca e media, affinchè la comunicazione non si limiti a sensibilizzare, ma contribuisca anche a rendere accessibili gli strumenti di protezione. La moderazione dell’incontro è stata affidata alla giornalista, autrice e conduttrice televisiva Giada Giorgi. Il Forum si inserisce in questo percorso, con l’obiettivo di favorire il confronto tra i diversi attori del settore e contribuire allo sviluppo di strumenti di tutela basati su dati ed evidenze.

– Foto xu1/Italpress –
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Conference, Sarri “Contro il Pafos gara difficile, l’umiltà qualità essenziale”

BERGAMO (ITALPRESS) – “Mi aspetto la classica partita europea, difficile, bisogna prendere atto di certi cambiamenti, il livello medio si è elevato sia in Italia che in Europa, come si può vedere dai risultati di ieri. Il Pafos è una squadra che viene da una buona Champions, è una squadra che ha valori tecnici, hanno ottime qualità di palleggio, mi aspetto momenti che dovranno essere anche di sofferenza. L’umiltà nel calcio di adesso è una qualità essenziale”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta Maurizio Sarri alla vigilia del match di Conference League contro il Pafos. “Abbiamo fatto un pò di scarico, il calcio moderno è questo, il tempo per preparare le partite non esiste, è un calcio che non mi fa impazzire. Sarà una preparazione più sbrigativa, valuteremo tutte le situazioni (riferendosi a chi giocherà o meno). In questo momento è bene tenere in ballo più giocatori possibili”.

– foto Ipa Agency –
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Commissione Ue propone rinvio di un anno per le norme sull’import di metano

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha adottato una proposta per posticipare di un anno l’attuazione di alcune disposizioni del regolamento UE sul metano riguardanti gli importatori, con lo scopo di alleviare la pressione sull’industria europea e sulle amministrazioni nazionali. La modifica proposta riguarda gli obblighi di monitoraggio, comunicazione e verifica per gli importatori di gas naturale, petrolio e carbone, nonchè le disposizioni relative alla comunicazione dei requisiti di intensità di metano, sia per gli importatori che per i produttori dell’Unione.

“L’Europa si prepara ad affrontare un inverno difficile, caratterizzato da prezzi dell’energia elevati – spiega la Commissione in una nota -. Le tensioni sui mercati energetici globali, legate al conflitto in Medio Oriente, si ripercuotono sui mercati energetici europei, facendo lievitare i prezzi e rischiando di ridurre la disponibilità di gas e petrolio, con conseguenze negative per la competitività e la sicurezza dell’approvvigionamento dell’UE”.

Il rinvio di un anno delle disposizioni relative alle importazioni di metano “mira a evitare ulteriori pressioni sulla sicurezza dell’approvvigionamento di combustibili fossili importati nell’attuale contesto geopolitico – sottolinea Bruxelles -. La modifica proposta non pregiudica l’ambizione, l’integrità e la portata del regolamento, ribadendo l’impegno dell’Unione europea a ridurre le emissioni di metano”.

Per la Commissione “il differimento di un anno proposto offrirà agli importatori ulteriore tempo per garantire la piena conformità ai requisiti del regolamento, in un contesto attuale dei mercati energetici globali particolarmente complesso”.

La proposta di modifica mirata sarà ora trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio per l’adozione. “L’ambizione dell’Europa nella lotta al cambiamento climatico resta incrollabile. Tuttavia, mentre ci avviciniamo a un inverno difficile sul fronte dei prezzi dell’energia, dobbiamo dimostrare flessibilità e pragmatismo nell’applicazione delle nostre regole. La priorità attuale è proteggere i cittadini europei dalla volatilità dei prezzi che stiamo affrontando ed evitare ulteriori rischi per l’approvvigionamento energetico in un momento caratterizzato da vincoli a livello globale”, afferma Dan Jorgensen, commissario europeo per l’Energia e l’Edilizia abitativa.

– Foto IPA Agency –

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Disabilità neurologiche complesse, nasce a Roma la Fondazione Rarementis ETS

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata presentata a Roma la Fondazione Rarementis ETS, un progetto nato per trasformare l’esperienza diretta della disabilità neurologica complessa in un impegno strutturato, aperto al territorio e capace di ridurre la solitudine delle famiglie.
Rarementis ETS, fondata da Giulia Fasanella, Vittorio Maio, Olga Cybulska e Andrea Sabbatini, rispettivamente Co-Presidenti e Vice-Presidenti della Fondazione, trae origine dall’incontro tra due nuclei familiari che condividono quotidianamente le difficoltà legate a queste patologie e hanno scelto di trasformare il proprio vissuto in un impegno strutturato.
La Fondazione si occupa in particolare delle encefalopatie dello sviluppo ed epilettiche (DEE – Developmental and Epileptic Encephalopathies), un gruppo di malattie rare e gravi del neurosviluppo che colpiscono prevalentemente i bambini nei primi mesi o anni di vita. Sono caratterizzate da epilessia farmacoresistente, regressione dello sviluppo psicomotorio e disabilità intellettiva.
Questi elementi, insieme, incidono in modo significativo sulla quotidianità e sul livello di autonomia.
E’ proprio da qui che Rarementis, si propone di sviluppare interventi capaci di sostenere la vita quotidiana e, allo stesso tempo, di costruire prospettive nel medio e lungo periodo, avvalendosi del supporto di un Comitato Scientifico di alto profilo.
«Non possiamo cancellare una diagnosi e non possiamo promettere guarigioni, non possiamo nemmeno illuderci che la nostra vita tornerà ad essere quella che avevamo immaginato. Ma questo non significa che non possiamo fare nulla. Possiamo trasformare l’isolamento in relazione. Possiamo costruire una rete. Possiamo creare occasioni di incontro ed inclusione. Possiamo aiutare bambini e famiglie ad accedere ad opportunità, servizi e percorsi capaci di migliorare concretamente la loro qualità della vita
Rarementis nasce per questo, per trasformare una esperienza individuale in una responsabilità condivisa», ha spiegato Vittorio Maio, co-fondatore della Fondazione.
Accanto al supporto socio-assistenziale, Rarementis si propone di avviare un percorso strutturato rivolto al “Durante e Dopo di Noi”, inteso come una costruzione progressiva di autonomia e inclusione che parte dal presente, estendendo la propria azione anche all’accesso ai contesti sociali, educativi, culturali e alla dimensione lavorativa nella vita adulta.
«Il Dopo di Noi non è necessariamente il giorno in cui un genitore non ci sarà più. Potremmo esserci ed essere anziani. Potremmo semplicemente non avere più la forza necessaria per garantire ai nostri figli adulti l’assistenza che garantiamo loro oggi. E allora non possiamo aspettare quel momento per domandarci dove vivranno, chi li conoscerà, quali relazioni avranno costruito, cosa faranno durante le loro giornate. Il futuro comincia dal presente» ha commentato Giulia Fasanella, co-fondatrice di Rarementis.
Alla presentazione sono intervenuti anche Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Walter Veltroni, Sostenitore Onorario della Fondazione, e Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio (con delega a disabilità e Terzo Settore), che insieme ai soci fondatori hanno sottolineato l’importanza di costruire una rete sinergica tra famiglie, istituzioni, professionisti e Terzo Settore per dare risposte concrete a bisogni spesso invisibili.
«La nascita della Fondazione Rarementis – ha sostenuto l’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – ci ricorda quanto sia importante che le famiglie non siano lasciate sole ad affrontare le sfide della disabilità, ma possano incontrarsi, condividere esperienze e sostenersi a vicenda. Dalla capacità di fare rete possono nascere nuove opportunità, come il loro progetto di una casa per il Dopo di Noi che rappresenta un obiettivo importante: immaginare insieme percorsi di vita che non si esauriscano nell’assistenza familiare, ma aprano spazi di indipendenza e inclusione. Come istituzioni dobbiamo accompagnare queste esperienze e collaborare con le famiglie perchè il ‘Dopo di Noì si costruisce già oggi, attraverso legami, fiducia e responsabilità condivise».
«Voglio dare un aiuto a Rarementis perchè in questa fondazione c’è amore per gli altri, rispetto per la specialità di ogni creatura, combattività per affermare il diritto di ciascuno a vivere una vita piena. Rarementis è amore e protezione, battaglia civile e sentimento di solidarietà», ha commentato Walter Veltroni, Sostenitore Onorario della Fondazione.
«Accolgo con piacere la nascita di questa nuova realtà. Costruire una comunità inclusiva significa garantire alle persone con disabilità complesse e alle loro famiglie ascolto, sostegno concreto e opportunità di vita. E’ fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi territoriali e realtà del Terzo settore, affinchè ogni persona possa essere valorizzata nella propria unicità e nessuna famiglia debba affrontare da sola il percorso di cura e assistenza» ha aggiunto Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i primi progetti operativi sui quali intende impegnarsi la Fondazione:
Giornate del sollievo: attività educative e ricreative strutturate per bambini e giovani con e senza disabilità (e per i loro siblings), affidate a operatori qualificati per offrire alle famiglie un tempo di reale distensione e sollievo assistenziale. Le giornate verranno avviate a partire dal mese di novembre.
Accessibilità nei luoghi pubblici: interventi dedicati all’introduzione della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) tramite pannelli con pittogrammi, mappe adattate e strumenti digitali in parchi, biblioteche e spazi culturali.
Spazio di coworking inclusivo e sollievo attivo: un modello innovativo che unisce lavoro e cura, affiancando a un’area coworking per i genitori uno spazio educativo e inclusivo per i figli.
-foto ufficio stampa Fondazione Rarementis ETS-
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Da Oral-B progetto per promuovere una corretta igiene orale nelle scuole primarie

MILANO (ITALPRESS) – In Italia la salute orale dei più piccoli rappresenta ancora una sfida importante sul fronte della prevenzione. La carie oggi è una delle patologie prevenibili più diffuse in età pediatrica e interessa circa 530 milioni di bambini nel mondo. Un fenomeno che in Italia colpisce quasi 1 ragazzo su 2 entro i 12 anni.
Eppure, non sempre le corrette pratiche di igiene orale riescono a trasformarsi in abitudini consolidate, con il 35% dei genitori che dichiara di avere difficoltà a verificare che i bambini si lavino correttamente i denti ed il 28% di non avere un’idea chiara di come spiegare ai propri figli l’importanza di una corretta igiene orale. Da qui la necessità di sviluppare percorsi educativi capaci di coinvolgere bambini, famiglie e istituzioni nella costruzione di routine corrette e durature.
Nasce con questo obiettivo SMILE Crew – Alla scoperta dell’igiene orale, il nuovo progetto educativo promosso da Oral-B, sviluppato con La Fabbrica e realizzato con il contributo scientifico di SIOI – Società Italiana di Odontoiatria Infantile. Presentato a Milano presso l’Istituto Comprensivo Statale Antonio Stoppani, il progetto punta ad aiutare i bambini a trasformare le corrette pratiche di igiene orale domiciliare in abitudini semplici, consapevoli e durature. Con l’ambizione di raggiungere, in 3 anni, oltre 500.000 alunni delle scuole elementari, su tutto il territorio nazionale, Smile Crew coinvolge scuole, famiglie e insegnanti in un percorso educativo dedicato alla costruzione di abitudini sane.
“La corretta prevenzione rappresenta ancora oggi la principale leva per migliorare la salute orale infantile. Le evidenze scientifiche mostrano come l’adozione di corrette abitudini quotidiane fin dai primi anni di vita possa contribuire a ridurre il rischio di problematiche future – spiega Oral-B in una nota -. Elevati livelli di placca batterica, fin dall’infanzia, possono infatti avere conseguenze che si protraggono nel tempo: entro i 30 anni di età risultano associati a un aumento fino al 40% della carie e a una probabilità fino a quasi cinque volte maggiore di perdere almeno un dente. E’ sulla base di queste evidenze che si rende fondamentale il coinvolgimento non solo delle famiglie, ma anche della scuola e di tutti gli attori che accompagnano la crescita dei bambini”.
“La carie rappresenta ancora oggi una delle patologie croniche più diffuse nei bambini, nonostante sia in larga parte prevenibile. La prevenzione deve iniziare precocemente, a partire da una collaborazione condivisa con neonatologi, ostetriche, pediatri e figure come le consulenti di allattamento e basarsi su un approccio integrato che comprenda una dieta equilibrata, corrette abitudini di igiene orale domiciliare e controlli regolari presso il dentista pediatrico, sin dai primi mesi di Vita – afferma Matteo Beretta, Presidente di SIOI -. Le visite periodiche, associate al supporto degli igienisti dentali pediatrici, consentono infatti di intercettare precocemente eventuali problematiche e di accompagnare bambini e famiglie nell’adozione di comportamenti efficaci per la salute orale. Lavare i denti due volte al giorno con dentifricio al fluoro e utilizzare strumenti efficaci, come lo spazzolino elettrico, può contribuire significativamente a migliorare la qualità dello spazzolamento e il controllo della placca. Progetti come SMILE Crew promosso da OralB hanno il merito di trasformare le evidenze scientifiche in esperienze educative concrete e coinvolgenti, aiutando bambini e famiglie a costruire comportamenti preventivi e abitudini destinati a durare nel tempo e a favorire una migliore salute orale per tutta la vita”.
Nasce proprio da queste evidenze il percorso educativo di SMILE Crew. Il progetto prende ispirazione dalle principali raccomandazioni per la salute orale promosse dalla comunità scientifica: lavare i denti almeno 2 volte al giorno per 2 minuti; per una più efficace rimozione della placca, utilizzare uno spazzolino elettrico; usare un dentifricio al fluoro, con una dose adeguata all’età; mangiare cibi sani e freschi, limitando il consumo di zuccheri; effettuare controlli periodici presso un professionista dentale.
Per aiutare i bambini a comprendere, ricordare e applicare questi comportamenti nella vita quotidiana, SMILE Crew le traduce nelle “5 Super Mosse della SMILE Crew”, “un linguaggio semplice e immediato che trasforma indicazioni scientifiche e raccomandazioni degli specialisti in azioni concrete, facilmente memorizzabili e ripetibili ogni giorno”.
“In Oral-B crediamo che l’igiene orale sia un elemento centrale della salute generale, a tutte le età. Per questo promuoviamo un approccio fondato su evidenze scientifiche, accompagnando adulti e bambini nell’adozione di corrette abitudini quotidiane e sottolineando l’importanza della prevenzione fin dai primi anni di vita – dichiara Paolo Zilianti, Direttore Generale Oral Care di P&G Italia -. Sappiamo, inoltre, che i bambini con una scarsa igiene orale hanno fino a quattro volte più probabilità di sviluppare carie in età adulta: instaurare già da piccoli una routine di spazzolamento due volte al giorno, utilizzando lo spazzolino elettrico per contrastare la formazione della placca, un dentifricio al fluoro per aiutare a proteggere lo smalto ed effettuare controlli periodici da un professionista dentale è fondamentale. Crediamo che ogni sorriso sia unico e che bambine e bambini debbano poter imparare, fin da piccoli, a prendersene cura, favorendo una relazione positiva con la prevenzione”.
SMILE Crew è stato progettato come un ecosistema educativo che mette a disposizione delle scuole guide didattiche per i docenti, contenuti interattivi, attività laboratoriali, il Diario di Bordo della SMILE Crew, le SMILE Missions e materiali dedicati alle famiglie, accompagnando bambini e adulti nella costruzione di corrette routine di igiene orale. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità e all’inclusione, con contenuti sviluppati per favorire la partecipazione dell’intera classe e rendere l’esperienza educativa coinvolgente per tutti gli studenti.
“La sfida educativa non consiste semplicemente nel trasmettere una regola, ma nell’aiutare i bambini a portarla nella propria quotidianità. Quando parliamo di igiene orale, il vero obiettivo è fare in modo che ciò che viene appreso a scuola trovi continuità nell’igiene domiciliare, coinvolgendo attivamente le famiglie – commenta Angela Mencarelli, Amministratrice Delegata di La Fabbrica by Spaggiari -. Per questo abbiamo costruito un percorso che collega scuola, casa e contenuti digitali attraverso linguaggi, strumenti e attività partecipative che accompagnino il bambino tra scuola, casa e ambiente digitale. L’obiettivo è creare continuità tra questi contesti e rendere i messaggi scientifici comprensibili, coinvolgenti e accessibili, favorendo la partecipazione dell’intera classe e supportando insegnanti e famiglie nel loro ruolo educativo”.
Il progetto si inserisce nell’ambito di P&G per l’Italia, il programma di cittadinanza d’impresa attraverso il quale Procter & Gamble promuove sul territorio nazionale iniziative di responsabilità sociale ed educazione dedicate alle comunità e alle giovani generazioni, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di comportamenti positivi e consapevoli.

– News in collaborazione con Oral-B –
– Foto Italpress –

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A.Benetton a High Performance “Schumacher dava il massimo e chiedeva altrettanto”

ROMA (ITALPRESS) – «A volte, se vuoi trovare il tuo spazio, devi in qualche modo riscrivere le regole. Perchè, se ti limiti a seguire le regole, segui una traiettoria già tracciata. E se segui quella traiettoria, c’è sempre qualcuno davanti a te». E’ il principio della discontinuità che Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Mundys ed ex Presidente di Benetton Formula, ripercorre nell’ultima puntata di High Performance, il podcast britannico condotto da Jake Humphrey e Damian Hughes, che racconta le scelte e la mentalità alla base del successo attraverso conversazioni con protagonisti dello sport, del business e dello spettacolo.
Con oltre 800mila iscritti su YouTube e circa 656mila follower su Instagram, il podcast ha ospitato negli anni personalità come Matthew McConaughey, Tom Hanks, Gordon Ramsay, Usain Bolt, Carlos Sainz, Jean Todt e Oscar Piastri.
Nell’intervista, l’imprenditore ha ripercorso l’avventura che portò una realtà proveniente dal mondo dell’abbigliamento ai vertici della Formula 1, fino alla conquista del titolo mondiale. «All’inizio nel circus la gente rideva di noi perchè non avevamo alcuna esperienza nè un passato nel settore. Venivamo dall’abbigliamento. Cosa potevamo saperne di ingegneria e motori?», ricorda, sottolineando il valore di un approccio capace di mettere in discussione le convenzioni e cercare soluzioni nuove.
Tra le scelte decisive, l’ingaggio di Michael Schumacher, del quale Benetton riconobbe fin da subito talento e determinazione. «Non lo intimidiva il fatto di essere molto giovane. Non lo intimidiva il fatto di non avere esperienza, nè si lasciava intimidire dagli altri campioni», racconta. Il pilota tedesco, aggiunge, era capace di fissare standard elevati per l’intera squadra: «Settava lo standard. Dava il massimo. E ti diceva: “Mi aspetto che anche tu faccia lo stesso”».
Il racconto tocca anche il tragico weekend di Imola del 1994, segnato dalle morti di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna, e il suo impatto sul mondo della Formula 1. «Ho pensato: che cosa stiamo facendo qui? Dovrebbe essere uno sport. Non dovrebbe essere un luogo in cui le persone muoiono», ricorda Benetton.
Spazio infine al valore del lavoro collettivo, sintetizzato dalla risposta di Schumacher dopo il suo primo titolo mondiale con Benetton Formula: alla frase di Alessandro «Michael, ce l’hai fatta», il pilota replicò «No, ce l’abbiamo fatta», a riconoscimento del contributo fondamentale di tutta la squadra.
-foto ufficio stampa Edizione –
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Aggressioni con minicar a Roma, sequestrato il mezzo e denunciate due persone

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte, i Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per gli episodi delittuosi del 4 e 5 ottobre, tra cui quello che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in prognosi riservata, e denunciato due persone gravemente indiziate di trovarsi a bordo del mezzo, durante le aggressioni, quale conducente e passeggero. Sentiti in caserma dal PM della Procura di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientificì dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni. (ITALPRESS).

Foto: Carabinieri

Ue, Meloni “La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono sempre più numerose e complesse le scelte che l’Ue è chiamata a compiere per difendere la capacità di restare competitiva e sicura”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.
“La questione che pesa più di tutto sulla competitività è il costo dell’energia, non possiamo chiedere alle imprese europee di competere e, allo stesso tempo, accettare che paghino l’energia più dei loro concorrenti. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione, a maggior ragione in questo quadro geopolitico”, ha aggiunto il premier, per cui la risposta sul costo dell’energia “deve essere coordinata e rapida”.
“C’è un principio sul quale insistiamo fin dall’inizio: se una regola produce conseguenze che non erano state previste o aggravano situazioni di rischi, quella norma va corretta perchè noi dobbiamo difendere i cittadini da regole sbagliate. Si può fare, grazie all’Italia è accaduto diverse volte”, ha proseguito.
“Continuo a ritenere che questo stallo sia l’unico strumento per portare la Russia su un tavolo negoziale serio. Tutti vogliamo che si arrivi alla pace, ma il sostegno all’Ucraina non è un’alternativa alla pace, ma ciò che la rende possibile perchè se l’aggressore può puntare sulla resa dell’avversario che bisogno ha di negoziare? Ma la resa è conquista. Se l’Ucraina smettesse di difendersi non avremmo la pace, discuteremmo dell’occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo sovietico. Solo una pace giusta può durare e mettere al sicuro l’Europa e i suoi interessi, la posizione del governo non cambia”, ha sottolineato Meloni.
“La guerra in Ucraina continua, con un crescente coinvolgimento di obiettivi civili. L’instabilità in Medio Oriente produce conseguenze che vanno ben oltre i confini della regione. La competizione economica globale è sempre più serrata – ha aggiunto -. Le tensioni geopolitiche incidono sulla sicurezza delle nostre catene di approvvigionamento, sul costo del carburante e su quello della vita, sulla capacità delle nostre imprese di competere. E poi le minacce ibride, le pressioni migratorie, una instabilità crescente e la conseguente necessità di rafforzare la sicurezza e la difesa europea. Sono dossier diversi, naturalmente. Ma hanno una cosa in comune: ci ricordano quanto quello che accade fuori dai nostri confini incida sempre più sulla nostra vita quotidiana e metta alla prova la capacità della nostra Nazione di difendere la propria prosperità e la propria sicurezza”.
Per Meloni “in un momento così complesso, in cui tante variabili sfuggono al nostro controllo, c’è almeno una cosa che dipende da noi: fare in modo che l’Europa non resti a guardare. Perchè le condizioni di una pace che riguarda il nostro Continente, e quindi la nostra sicurezza, non possono essere scritte senza di noi. Per questo continuo a chiedere che i Ventisette individuino una figura autorevole, con il mandato di tutti, capace di portare al tavolo la voce dell’Europa. E se su un nome non si trova convergenza, siamo pronti anche a valutare soluzioni diverse”.
“Se ad esempio Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora è questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti – ha proseguito -. Perchè sarò onesta: considero secondario il tema di chi siede a quale tavolo. Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola. Perchè un’Europa che si divide sui formati offre un’immagine di sè infantile, ed è l’unico vero regalo che possiamo fare a Mosca. E di regali a Mosca, di questi tempi, ne sono già stati fatti abbastanza”.
“In questi anni il Governo ha scelto di essere presente e attivo sulla scena internazionale, con continuità e con una linea chiara. Perchè l’interesse nazionale si difende contribuendo a orientare le scelte che ci riguardano, non limitandosi a subirne le conseguenze. Vale in modo particolare in Europa. Ed è con questo spirito che l’Italia ha lavorato anche in vista del prossimo Consiglio Europeo, e che affronterà i principali temi all’ordine del giorno”, ha aggiunto Meloni.
“Dobbiamo considerare anche l’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E’ una scelta che considero molto rischiosa – ha proseguito -. Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”.
“Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo – ha detto ancora Meloni -. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano – in piena pandemia – un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c’era neanche la guerra in Ucraina”.

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Notte serena per il Papa, rimosso adenocarcinoma polmonare

ROMA (ITALPRESS) – Notte tranquilla per Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli dopo l’intervento chirurgico di ieri pomeriggio. Il bollettino ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede, diffuso ieri sera, rende noto infatti che al Papa “è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro e che l’esame istologico ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”.
“Il Santo Padre – aggiunge il Bollettino vaticano – è stato in sala operatoria per circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze. Dopo l’intervento il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano dove ha cenato”.
-foto Ipa Agency –
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Droga comprata con il reddito di cittadinanza, 24 indagati tra Catanzaro e Vicenza

CATANZARO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro, coordinati dalla DDA di Catanzaro, hanno eseguito nelle province di Catanzaro e Vicenza un’ordinanza cautelare nei confronti di 24 indagati: 12 in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 3 sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le ipotesi di reato riguardano l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, lo spaccio e la detenzione illegale di armi e munizioni. Disposto anche il sequestro preventivo di un’attività commerciale utilizzata come deposito e punto di spaccio, dove sarebbe stato possibile consumare cocaina sul posto. Tra gli elementi emersi figura anche l’utilizzo di carte prepagate collegate al reddito di cittadinanza per pagare gli stupefacenti, con il conseguente impiego di risorse pubbliche nel mercato illecito. L’indagine, denominata “Social Card”, è stata condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Girifalco e ha consentito di ricostruire, nella fase preliminare, l’operatività di un’organizzazione criminale con centro a Cortale, attiva in gran parte della provincia catanzarese, dall’entroterra alla costa ionica. Il gruppo avrebbe operato attraverso una struttura stabile, con ruoli specifici per corrieri, grossisti, spacciatori, staffette e custodi, mantenendo la propria capacità operativa anche dopo precedenti arresti. Le indagini hanno preso avvio dall’analisi del telefono sequestrato a un arrestato per spaccio. Nel corso delle attività sono stati sequestrati oltre 4 kg di cocaina, 6,7 kg di marijuana, 300 grammi di hashish, una pistola con matricola abrasa e 10 proiettili calibro 7,65, per un valore complessivo degli stupefacenti stimato in circa 500.000 euro. (ITALPRESS).

Foto: screenshot video Carabinieri