Salvini “Non sarà una manovra lacrime e sangue, vogliamo la pensione a 64 anni”

ROMA (ITALPRESS) – Le manovre lacrime e sangue “Le lasciamo ai tristi ricordi di Monti e Fornero”. Così il leader della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando della legge di bilancio in un’intervista a Il Giornale. “Stiamo lavorando a una legge di bilancio pragmatica, coraggiosa e dalla parte di chi lavora e produce”, dichiara il vicepremier, indicando come priorità “l’età pensionabile anticipata rispetto ai 67 anni attuali, l’estensione della Flat Tax al 15% per tutte le partite Iva, aiuti concreti per affrontare il caro energia, trasporti gratuiti o scontati per studenti e pendolari”. In tema di pensioni, Salvini chiede di “andare oltre e lasciare la possibilità di andare in pensione a 64 anni a chi ha lavorato una vita, aprendo la strada dal lavoro ad altrettanti giovani”. “Stiamo lavorando, con Giorgetti e Durigon, per offrire maggiore libertà di scelta ai lavoratori”, aggiunge, sottolineando che “oggi i lavoratori italiani sono fra quelli che vanno in pensione più tardi in tutta Europa”. Sul capitolo banche, il segretario leghista chiarisce che “non esistono profitti ‘extrà, esistono profitti enormi, realizzati coi soldi pagati dagli italiani per le commissioni bancarie e gli interessi sui prestiti”. “Se il sistema bancario registra utili per decine di miliardi di euro (quest’anno supererà i 50 miliardi!) credo sia ragionevole chiedere un contributo a sostegno di famiglie e imprese”, conclude. (ITALPRESS).

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L’Inter stesa a San Siro da Tresoldi e dal Bruges

MILANO (ITALPRESS) – Tonfo Inter a San Siro nella seconda giornata di Champions League. I ragazzi di Chivu capitombolano sonoramente in casa contro il Bruges, vittorioso per 4-3, e rimangono ancora a quota zero in classifica. La tripletta di Tresoldi e la rete regala di Vermant regalano alla formazione belga una serata da sogno. La doppietta di Lautaro e il gol nel finale di Bonny non coprono gli orrori difensivi dei nerazzurri.
Avvio arrembante da parte dell’Inter che già al 3′ sfiora il vantaggio con Diouf, protagonista di un’iniziativa personale sulla corsia di destra: l’ex Sommer, però, è attento e non si lascia sorprendere sul primo palo. Seguono un tiro di Thuram d’esterno di poco a lato e una conclusione centrale di Lautaro. I padroni di casa sembrano padroni del campo, ma col passare dei minuti il Bruges prende le misure. La traversa di Tresoldi al 26′ è solo il preludio per il vantaggio ospite che arriva su calcio di rigore. Da corner a favore, infatti, i nerazzurri si lasciano colpevolmente sorprendere in contropiede con Calhanoglu che stende Forbs in area: dal dischetto Tresoldi infila sotto l’incrocio il pallone dell’1-0. Il fantasista turco prova a farsi perdonare al 33′, ma la sua violenta conclusione dalla distanza si stampa sulla traversa. Dopo un gol annullato per fuorigioco, a trovare il pari appena prima dell’intervallo è capitan Lautaro che riceve da Dimarco, vince il contrasto in area con Mechele e buca Sommer.
Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Inter cestina due palle gol clamorose. Al 56′, grazie ad un rimpallo, Lautaro si ritrova solo davanti a Sommer: il portiere svizzero da terra riesce col piede a parare il tiro strozzato dell’argentino. Al 61′, invece, Dimarco spreca sottoporta, sparando alto col piattone. Un Inter poco cinica rivede i fantasmi di Madrid al 63′, regalando a Tresoldi la rete del 2-1: nasce tutto da un’uscita scellerata di Martinez che spalanca la porta per la doppietta dell’italo-tedesco. Da qui il Bruges domina, colpisce un palo con Virgili e impegna Martinez con Forbs. Le tante chance dei belgi vengono capitalizzate al 74′ ancora da Tresoldi che sottoporta si regala una tripletta da sogno a San Siro. Nel finale saltano totalmente gli schemi: al gol di Lautaro all’81’ ha risposto Vermant all’87’. L’ultimo squillo del match è di Bonny che accorcia le distanze e sigla il 4-3 in pieno recupero. Una brutta figura che costa all’Inter il secondo ko di fila. Il prossimo impegno europei dei nerazzurri è in programma mercoledì 21 ottobre in casa contro lo Shaktar Donetsk.
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Il Napoli crolla in Champions, vince 3-1 il Villarreal

VILA-REAL (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Napoli parte bene, si fa rimontare e poi va ko per 3-1 sul campo del Villarreal. Sono le reti Mikautadze, Mourino e Oluwaseyi a vanificare il momentaneo vantaggio di Rrahmani. Gli spagnoli devono rinunciare al portiere Gulacsi, sotto choc a causa di una rapina subita in casa insieme alla famiglia nelle ore precedenti, conclusa per fortuna senza feriti. Sono gli azzurri a sbloccare il match dopo appena otto minuti. Un perfetto schema da corner porta Rrahmani a colpire da solo di testa, con Luiz Junior che compie un miracolo prima di arrendersi al tap-in vincente dello stesso difensore kosovaro sulla respinta. Al 22′ è Hojlund, ben innescato da un cross dalla destra di Politano, a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa che centra in pieno l’incrocio dei pali. Un minuto dopo è proprio Politano a combinare la frittata e a regalare palla a Mikautadze su un retropassaggio corto, con l’attaccante georgiano che salta Milinkovic-Savic e deposita in rete a porta vuota per l’1-1. La partita cambia e al 26′ sono i padroni di casa a raddoppiare. Mouriño riceve palla a 30 metri dalla porta, avanza e scaglia un gran destro dalla distanza che termina la sua corsa nell’angolino lontano alle spalle del portiere. Le due squadre vanno così al riposo sul 2-1.
Dopo un primo tempo ricco di emozioni, la ripresa lascia invece a desiderare per oltre mezz’ora. Al 36′, il neo entrato Lucca serve di prima Hojlund che entra in area, salta un uomo e ci prova con il destro da posizione defilata ma il portiere gli sbarra la strada in uscita. Due minuti dopo, De Bruyne scodella una palla velenosa dalla sinistra che non viene toccata da nessuno ed esce di poco, rischiando di ingannare Luiz Junior. La partita si chiude virtualmente al 41′. Ayozè Perez riceve al limite dell’area e appoggia di prima per Oluwaseyi, che infila Milinkovic-Savic con il sinistro e sigla il 3-1. Gli uomini di Allegri non riescono a reagire e il risultato non cambierà più fino al fischio finale. Il Napoli, alla seconda sconfitta europea consecutiva, sarà chiamato al riscatto martedì prossimo al Maradona contro il Bodo/Glimt.
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Cina, transiti tra Zhuhai e Macao in aumento rispetto al 2025

ZHUHAI/MACAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Domenica il valico di Gongbei, che collega la città di Zhuhai, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, con la regione amministrativa speciale (SAR) cinese di Macao, ha superato i 100 milioni di transiti di passeggeri dall’inizio dell’anno, raggiungendo questa soglia con due settimane di anticipo rispetto al 2025, secondo le autorità di frontiera.

Per molti viaggiatori, l’attraversamento del valico fa parte del tragitto quotidiano verso il lavoro o la scuola. I viaggiatori abituali provenienti dal Guangdong, da Hong Kong e da Macao rappresentano circa il 70% del traffico, secondo la stazione di ispezione di frontiera di Gongbei.

Anche il traffico di passeggeri stranieri è aumentato, con quasi 700.000 attraversamenti registrati a Gongbei quest’anno, in crescita dell’11% rispetto a un anno prima, ha riferito la stazione.

A Gongbei, i viaggiatori idonei che hanno registrato i propri dati facciali e le impronte digitali possono utilizzare le corsie automatizzate senza presentare documenti di viaggio fisici. Corsie dedicate sono riservate agli studenti quando gli orari di punta degli spostamenti scolastici e lavorativi coincidono.

“Ora attraversare il confine è rapido e semplice”, ha dichiarato un residente di Macao di cognome Chen. “Spostarsi avanti e indietro tra le due città è diventato parte della vita quotidiana”.

Sul versante di Macao, la polizia prevede di ampliare l’accesso ai controlli di frontiera tramite riconoscimento dell’iride e di aggiungere altre corsie automatizzate per garantire la fluidità del flusso di viaggiatori.
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Papa Leone XIV operato al Gemelli, “Intervento concluso positivamente”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV si è sottoposto al Policlinico Gemelli di Roma all’intervento di rimozione di un nodulo al polmone, come aveva preannunciato nei giorni scorsi. L’intervento si è concluso “positivamente, nei tempi e nei modi previsti”, secondo quanto fa sapere la Sala Stampa Vaticana, spiegando che “il Santo Padre è rientrato in stanza”.
L’operazione è stata effettuata con la tecnica mini-invasiva della videotoracoscopia.

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Autonomia, in Cdm siglate le intese definitive. Calderoli “Ora l’ultimo miglio”

ROMA (ITALPRESS) – “Quest’oggi in Consiglio dei Ministri l’Autonomia compie un passo avanti decisivo: abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato questo percorso, approvando gli schemi di intesa definitiva, e deliberato i rispettivi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Un passaggio istituzionale importante e soprattutto decisivo per la riforma, che ora è pronta per iniziare il suo percorso in Parlamento. Garantire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai territori non è solo uno dei capisaldi del programma con cui il centrodestra ha vinto le elezioni, ma anche e soprattutto una storica battaglia della Lega che non è mai stata così vicina alla sua realizzazione. Ci abbiamo lavorato tanto, con convinzione e senza sosta, e ora il risultato è più vicino che mai. Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l’ora di cominciare”. Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

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Cina, progressi per gli ecosistemi dei suoi primi parchi nazionali

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il primo gruppo di parchi nazionali della Cina ha ottenuto risultati sostanziali dall’istituzione ufficiale di cinque parchi di questo tipo nel 2021, come dichiarato ieri dall’Amministrazione nazionale per le foreste e le praterie.

Negli ultimi cinque anni ha preso forma un sistema di parchi nazionali con caratteristiche cinesi, la qualità degli ecosistemi naturali nelle aree chiave ha continuato a migliorare e le popolazioni delle specie simbolo sono cresciute costantemente, secondo l’amministrazione.

Nel 2021, la Cina ha istituito i suoi primi parchi nazionali: il Parco nazionale di Sanjiangyuan, il Parco nazionale del panda gigante, il Parco nazionale della tigre e del leopardo della Cina nord-orientale, il Parco nazionale della foresta pluviale tropicale di Hainan e il Parco nazionale di Wuyishan.

Questi cinque parchi coprono una superficie totale di 230.000 chilometri quadrati e comprendono oltre 120 riserve naturali di varie tipologie e livelli.

Attraverso l’attuazione di una serie di misure, come il ripristino degli habitat, il collegamento dei corridoi ecologici e la regolamentazione delle attività umane, i cinque siti hanno ottenuto risultati ecologici significativi negli ultimi cinque anni.

Ad esempio, il Parco nazionale di Sanjiangyuan, noto come “la torre d’acqua della Cina”, ha migliorato significativamente la propria capacità di conservazione delle risorse idriche, convogliando ogni anno a valle una media di 80 miliardi di metri cubi di acqua di alta qualità. Il Parco nazionale del panda gigante ha aperto 13 corridoi ecologici che collegano popolazioni isolate di panda giganti selvatici, migliorando notevolmente la connettività degli habitat.

Per quanto riguarda la protezione delle specie simbolo, la popolazione di antilopi tibetane nel Parco nazionale di Sanjiangyuan è tornata a superare i 70.000 esemplari. Nel Parco nazionale della tigre e del leopardo della Cina nord-orientale, il numero di tigri dell’Amur selvatiche è aumentato da 27 a 72, mentre quello dei leopardi dell’Amur selvatici è passato da 42 a 115.

Nel frattempo, la realizzazione dei parchi nazionali ha conciliato la protezione ecologica con il miglioramento delle condizioni di vita. Quasi 50.000 residenti locali sono stati assunti come guardiani ecologici, percependo salari annui compresi tra 12.000 yuan (circa 1.782 dollari statunitensi) e 21.000 yuan a persona.

La Cina ha inoltre dato attuazione alla legge sui parchi nazionali e rivisto i regolamenti sulle riserve naturali, segnando una nuova fase di sviluppo basato sulla legge e standardizzato per il sistema delle riserve naturali, di cui i parchi nazionali costituiscono la componente principale.

Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), la Cina continuerà a promuovere lo sviluppo di alta qualità dei parchi nazionali e a istituirne di nuovi in modo ordinato, ha aggiunto l’amministrazione.
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Trump “Sia Ucraina che Russia vogliono la fine della guerra, troveremo soluzione”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In Ucraina “entrambe le
parti vogliono che finisca, solo non sanno come arrivare a una
soluzione”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald
Trump, parlando con i giornalisti. “Vi farò sapere più tardi
maggiori dati, ma comunque anche questo troverà una soluzione e
arriveremo alla fine, perchè entrambe le parti vogliono che
finisca, solo non sanno come arrivare a una soluzione”, ha detto
Trump. All’osservazione di un giornalista sul fatto che “la Russia ha negato la tregua” sui siti energetici, Trump ha replicato che “anche l’Ucraina ha colpito le infrastrutture energetiche”.

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Mourinho “Per 90 minuti con la Roma avversari, non nemici”

ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe stato meglio venire qui non da avversario: nei 90 minuti di gara io sarò col Real e i tifosi saranno con la Roma. Per novanta minuti siamo avversari, di certo non nemici, ma se mi vogliono fare un saluto speciale anch’io ci terrei ad abbracciare i romanisti”. Così, ai microfoni di Sky Sport, il tecnico del Real Madrid, Josè Mourihno, ex di turno, alla vigilia della gara di Champions fra la Roma e i “blancos”.
“Non ho potuto salutare ai tempi i tifosi giallorossi per come avrei voluto? Che possiamo fare: è la vita, è il calcio. E’ un’opportunità di sentire l’amore della gente, cercherò di controllarmi; però magari non riesco a controllarmi e magari la gente capisce l’amore che ho per loro. Però io voglio vincere e loro vorranno vincere nei 90 minuti”, ha aggiunto il tecnico portoghese.
“Ho detto che mi fa male al cuore vedere Vinicius in questa situazione. Ogni giorno è felice, lavora tanto, ma finora non ha ancora trovato la gioia di essere decisivo quest’anno. Vediamo se in Champions, visto che in campionato è squalificato, possa tornare a essere il vero Vinicius”, ha continuato Moruinho. “Siamo preparati ad affrontare una Roma con i principi di gioco che abbiamo osservato fin qui. Ma possono fare anche qualcosa di diverso. Sanno che quelli con la ‘maglietta biancà non sono propriamente una squadra facile. Siamo preparati a reagire anche a qualcosa di diverso. Gapserini? Lo rispetto, è un allenatore che da anni fa un lavoro importante”, ha precisato il tecnico del Real Madrid.
“Mi devo dimenticare dove sono e contro chi gioco, per me sarà una partita in più. I romanisti vogliono vincere e anche noi. Poi, magari, prima o dopo, mi batterà il cuore, ma durante la partita non c’è spazio per l’amore, in gara l’amore si dimentica. Mi sono preparato: sto bene, sono solido, senza dubbi che nei 90 minuti darò il massimo”, ha detto poi Mourinho, in conferenza stampa. “Io sono sempre me stesso, gli interessi del club, dei tifosi e della squadra sono al di sopra dei miei. Molte volte la gente apprezza, poi se fai qualcosa di buono è ancora meglio – ha aggiunto -. A Roma non abbiamo vinto la Champions, ma abbiamo vinto una coppa europea (la Conference, ndr.) e giocato una seconda finale europea (in Europa League, ndr.). I romanisti sono speciali, mi hanno sempre trattato bene. Penso che Roma e Real Madrid si qualificheranno entrambe”.
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Fabregas “Stiamo vivendo un sogno, il nostro nuovo status è meritato”

ROTTERDAM (ITALPRESS) – “Con Van Bronckhorst ci siamo incrociati due volte, una in finale di Champions e una in finale Mondiale. Una gran persona, un bel giocatore e sta dimostrando da anni di essere un grande allenatore. Vincere la Champions è l’unica cosa che mi è mancata da calciatore, è stata una sofferenza non riuscirci”. Queste le parole di Cesc Fabregas, allenatore del Como intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della sfida esterna di Champions League contro il Feyenoord. “E’ la prima volta che mi trovo a gestire il doppio impegno, non so con quali esiti ci riuscirò – scherza l’allenatore spagnolo – . Il club è in una fase di crescita costante, dello staff e della squadra. Sappiamo che saremo giudicati dal risultato, ma stiamo vivendo un sogno che progressivamente deve diventare realtà. Siamo all’interno di un percorso – ha proseguito -, vogliamo competere nel miglior modo possibile e voglio dare il massimo minutaggio a tutti i calciatori. Siamo una società ancora all’inizio della propria strada – sottolinea il tecnico – , che spero possa essere molto lunga. Abbiamo raggiunto un nuovo status, che è meritato per tutto ciò che i calciatori hanno fatto l’anno scorso”.

“Nico Paz? Un giocatore come lui è sempre giudicato per gol o assist – ammette Fabregas -, ma con la Roma nell’ultima partita è stato pericoloso. Si tratta di un calciatore determinante, sta attraversando un percorso di crescita arrivato solo alla terza stagione. Ha fatto anche dei viaggi intercontinentali nell’ultimo periodo, il suo stato di forma attuale non mi preoccupa – ha concluso -. Lo vedo sempre attento e con voglia di imparare e crescere, questa è la cosa che più conta per me”.

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