Odenthal risponde a Rabiot, al Mapei Stadium Sassuolo-Milan 1-1

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Non va oltre l’1-1 il Milan di Ruben Amorim che pareggia in casa del Sassuolo e manca l’aggancio alla Roma al terzo posto. Al momentaneo vantaggio rossonero siglato da Rabiot ha risposto Odenthal.
Inizio di gara equilibrato, con il Milan costretto al cambio al 19′ per l’infortunio muscolare occorso a Gabbia, sostituito da De Winter. Situazione che si ripeterà in maniera speculare, al 26′, sponda Sassuolo, con Leysen che esce zoppicando in seguito a un contrasto con Pulisic e viene rilevato da Odenthal. Ritmo spezzettato e Milan che ci prova da palla inattiva, con Rabiot che stacca di testa nell’aria piccola spedendo il pallone alto. Cresce la squadra di Amorim che, nel finale di primo tempo, si crea una doppia occasione con Gonzalo Ramos: prima un tiro dalla destra e poi un colpo di testa sotto porta, attento Muric in entrambe le circostanze. Nel recupero è ancora pericoloso il Milan, con il colpo di testa di Pavlovic parato ancora da Muric. Si va all’intervallo e al rientro in campo Amorim inserisce Modric al posto di Estupinian per aumentare le geometrie in mezzo al campo.
Al quarto d’ora della ripresa è invece Aquilani a operare due sostituzioni, con gli ingressi di Thorstvedt e Bowie. Al 63′ è il Milan a sbloccare il risultato, con Rabiot che riceve palla sul filo del fuorigioco e defilato sulla sinistra lascia partire la conclusione mancina che sorprende Muric sul primo palo. Risponde subito il Sassuolo, proprio con Bowie pescato in profondità e rapido nella conclusione che Maignan para in tuffo. Occasione fallita per i neroverdi, che però al 68′ troveranno il pari: corner battuto da Berardi e pallone che Odenthal trova nella mischia e riesce a deviare in rete. Diversi i cambi per entrambi gli allenatori in un finale a basso ritmo, ma nel quale il Sassuolo completerebbe la rimonta grazie alla rete di Thorstvedt, ma l’arbitro annulla per un fallo precedente di Bowie. Fourneau concede quattro minuti di recupero che non regalano ulteriori emozioni, mandando ai titoli di coda la gara del Mapei Stadium.
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Ucraina, von der Leyen “Sostegno a Zelensky, da Ue fondi per droni e missili”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ottimo colloquio oggi con Zelensky. Ho sostenuto pienamente il suo appello a favore di un cessate il fuoco che tuteli le forniture alimentari globali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia”. Così su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
“La guerra è entrata in una fase nuova e più cupa. La Russia è in stallo sul campo di battaglia e colpisce i civili ben oltre la linea del fronte. Ho espresso la nostra solidarietà al popolo ucraino – sottolinea von der Leyen – e il mio pieno sostegno al Presidente Zelensky, alla guida della lotta per la libertà del suo popolo. L’Ucraina sarà al centro dell’attenzione al Consiglio europeo di questa settimana. Discuteremo delle sue esigenze di finanziamento per l’anno a venire e di come mobilitare nuovo sostegno a livello globale. Questa settimana, l’Ue fornirà inoltre ulteriori fondi per droni e missili. Per rafforzare le difese dell’Ucraina e proteggere i suoi cieli. E’ inoltre previsto l’avvio di altri due gruppi di capitoli negoziali”.

“Ho avuto un colloquio molto approfondito con Ursula von der Leyen, spaziando su praticamente tutti gli ambiti attuali della nostra cooperazione con l’Unione Europea e sulle decisioni necessarie per sostenere l’Ucraina – afferma Zelensky su Telegram -. Ho ringraziato Ursula per la recente tranche di aiuti alla difesa da 1,24 miliardi di euro, già arrivata in Ucraina. Sono grato per la conferma che la prossima settimana verranno stanziati ulteriori aiuti militari per circa 3 miliardi di euro. Si tratta di fondi che ci rafforzeranno”.
“Naturalmente, l’ho informata dei brutali attacchi russi che proseguono senza sosta – prosegue -. Poco prima del nostro colloquio, i russi hanno colpito una centrale elettrica a Kiev con un drone Shahed, causando interruzioni di corrente in molti quartieri. Successivamente, sono stati colpiti impianti energetici nella regione di Kharkiv. E tutto ciò è avvenuto dopo la dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti riguardo a una “tregua energetica”. In queste condizioni, un sostegno affidabile da parte dei nostri partner significa protezione concreta per le vite umane e la garanzia che i russi non riusciranno a piegare l’Ucraina. Apprezziamo profondamente ogni passo concreto compiuto a sostegno della nostra difesa e del nostro popolo”. “Io e Ursula abbiamo concordato che i nostri team avvieranno discussioni sostanziali sulle future azioni congiunte e sul coordinamento delle iniziative. Ci stiamo inoltre preparando all’apertura dei cluster negoziali, con l’obiettivo di avviare tutti i cluster rimanenti entro la fine dell’anno. Il percorso europeo dell’Ucraina è anche un percorso verso il rafforzamento dell’Europa stessa”, conclude il presidente ucraino.

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Colpo esterno del Bologna: 2-1 a Lecce e prima vittoria in campionato

LECCE (ITALPRESS) – Colpo esterno del Bologna di Raffaele Palladino che conquista la sua prima vittoria in questo campionato. I rossoblù stendono 2-1 il Lecce al Via del Mare, nel match valido per la sesta giornata del campionato di Serie A: a segno Orsolini ed Enem, di Fatah il gol dei salentini per il momentaneo pari. I rossoblù partono subito con il piede sull’acceleratore, rendendosi pericolosi dopo appena 1′ con Cambiaghi che, su assist di Piccoli, sbaglia da buona posizione. La formazione ospite continua a spingere e al 17′ trova la rete del vantaggio con Riccardo Orsolini, che sfrutta l’assist di Cambiaghi e batte Falcone con una prodezza in acrobazia. Dopo essere andati sotto nel punteggio, i salentini provano a reagire ma fanno fatica a creare delle occasioni da rete concrete per impensierire gli avversari. Al 36′ Eusebio Di Francesco perde Ilic per infortunio e al suo posto manda in campo Ngom. Al 39′ Miranda lascia partire una conclusione insidiosa sul primo palo, ma Falcone è attento e compie una grande parata. Dopo i 2′ di recupero assegnati da Pairetto, si va a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa i ritmi di gioco risultano piuttosto bassi, anche a causa delle reiterate interruzioni per la classica girandola di sostituzioni. Il Bologna resta in controllo della partita, ma all’improvviso al 64′ il Lecce riesce ad acciuffare il pareggio sfruttando un errore in uscita di Pessina: Amar Fatah si avventa sul lungo cross di Veiga e, di testa, anticipa il portiere, firmando l’1-1. Dopo un nuovo svarione di Pessina, i felsinei reagiscono e al 75′ tornano in vantaggio grazie alla prima rete in Serie A di Jay Enem: l’olandese, servito da un attivissimo Cambiaghi, salta Tiago Gabriel e batte Falcone. Nel finale Orsolini subisce un infortunio e Palladino, avendo finito i cambi, è costretto a proseguire in dieci uomini. I giallorossi sfiorano il pareggio prima con Geubbels e poi con Coulibaly, ma gli ospiti stringono i denti e portano a casa la loro prima vittoria stagionale, nel secondo match della gestione Palladino. In virtù di questo risultato il Bologna sale a 5 punti in classifica, mentre il Lecce resta fermo a quota 6. Gli emiliani torneranno in campo sabato prossimo al Dall’Ara contro l’Inter; i pugliesi, dal loro canto, domenica 18 ottobre saranno impegnati nella trasferta del Bluenergy Stadium contro l’Udinese.
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Lazio-Monza 3-1, biancocelesti in testa in compagnia dell’Inter

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Monza per 3-1 nella sesta giornata di Serie A, riagganciando l’Inter in testa alla classifica. Nel primo tempo segnano Tavares e Isaksen, poi in avvio di ripresa i brianzoli accorciano con Goglichidze, ma nel finale Pinamonti chiude i conti. Si parte subito ad alta intensità e al 3′ la Lazio passa in vantaggio. Frattesi recupera palla sulla trequarti e la lascia a Noslin; la sfera arriva a Tavares, che dai 20 metri fa partire un mancino potente per l’1-0. I padroni di casa rimangono in avanti sfruttando il momento positivo, ma al 21′ rischiano quando Varela raccoglie il pallone in area e batte Mandas: l’arbitro annulla la rete per fuorigioco. Il rischio corso scuote i biancocelesti, che al 23′ raddoppiano grazie a Taylor. Un Noslin fin qui fondamentale sforna il secondo assist della partita, appoggiando per il piattone mancino del compagno di squadra sul secondo palo, sul quale Tornqvist non arriva. Le cose per gli uomini di Juric peggiorano ulteriormente al 35′, quando Lucchesi, nel tentativo di fermare l’avanzata di Noslin, lo stende in campo aperto commettendo fallo da ultimo uomo. Collu non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso che lascia il Monza in dieci. Si va all’intervallo sul risultato di 2-0.
Gli ospiti rientrano in campo con un altro piglio e, dopo nemmeno un minuto dall’inizio della ripresa, accorciano le distanze. Angolo dalla sinistra, Mota prolunga per la testa di Goglichidze (entrato prima dell’intervallo) che vale il 2-1. Gattuso prova a svegliare i suoi con una serie di cambi, ma i biancocelesti ora faticano a contenere le avanzate avversarie, nonostante l’uomo in più. Mandas deve intervenire in più occasioni, mentre in attacco le occasioni biancocelesti latitano. Nel finale torna in avanti la Lazio. Prima Isaksen colpisce il palo, poi arriva il 3-1 con Pinamonti, entrato poco prima, che devia in porta un pallone messo in mezzo da Pedraza e trova il primo gol in maglia biancoceleste. La Lazio vince ancora e rimane al vertice, il Monza resta fermo a quota 4 punti.
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Cina, da spedizione scientifica allarme su accelerazione scioglimento ghiacciai

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri gli scienziati della Terza spedizione scientifica cinese nello Xinjiang hanno annunciato di aver individuato oltre 24.000 ghiacciai nella regione e hanno messo in guardia dall’accelerazione del loro scioglimento.
La Regione autonoma nord-occidentale cinese dello Xinjiang uiguro è al primo posto in Cina per riserve glaciali, seguita dalla Regione autonoma sud-occidentale cinese dello Xizang. Durante una conferenza stampa a Urumqi, capoluogo dello Xinjiang, il gruppo della spedizione ha diffuso i dati più recenti, affermando che lo Xinjiang ospita 24.202 ghiacciai, che coprono una superficie di 23.629 chilometri quadrati.
Lo studio sui ghiacciai fa parte di una spedizione quinquennale, avviata nel 2021 dal ministero della Scienza e della Tecnologia. Le due precedenti erano state condotte negli anni ’50 e ’80.
La spedizione ha condotto studi sull’ecologia, il territorio e l’agricoltura dello Xinjiang, sulla biodiversità e sulle risorse biologiche, minerarie, energetiche e idriche. Ai lavori hanno partecipato 46 istituti di ricerca nazionali, con oltre 6.000 partecipazioni complessive dei membri della spedizione.
Mentre le due precedenti indagini si erano concentrate su un inventario statico delle risorse di base, basato su rilevamenti censuari, questa missione ha prodotto nuovi dati di prima mano sul clima, sull’ecologia e sulle risorse dello Xinjiang.
Dagli anni ’90 al 2020, lo Xinjiang ha perso 2.167 chilometri quadrati di superficie glaciale e la maggior parte delle aree di questa regione ricca di ghiacciai sta registrando un rapido scioglimento, secondo il team di spedizione.
Il riscaldamento globale è la causa principale, ha dichiarato Li Zhongqin, membro della spedizione e ricercatore sui ghiacciai presso l’Istituto di ecoambiente e risorse del Nord-Ovest dell’Accademia cinese delle scienze (CAS).
La regione si sta riscaldando più rapidamente rispetto alle medie globali e nazionali. Il team di spedizione ha osservato che negli ultimi tre decenni la temperatura dello Xinjiang è aumentata a un ritmo di 0,34 gradi Celsius per decennio, pari a circa 1,7 volte la media globale e 1,13 volte quella nazionale.
La superficie dei laghi e delle zone umide dello Xinjiang è aumentata di circa un terzo, anche in parte a causa dello scioglimento dei ghiacciai, ha affermato Li.
I ghiacciai sono fondamentali per lo Xinjiang, in quanto costituiscono le sorgenti di molti fiumi di questa regione interna. Uno scioglimento più rapido può aumentare la portata dei fiumi, ma può anche provocare valanghe di ghiaccio e accrescere il rischio di inondazioni e colate di fango, ha dichiarato Li a Xinhua, aggiungendo che i crolli dei ghiacciai potrebbero diventare frequenti nella regione.
Per rispondere a questi rischi è necessario rafforzare le attività di monitoraggio. Li e i suoi colleghi hanno utilizzato satelliti per il telerilevamento e droni per monitorare il movimento dei ghiacciai e le variazioni di temperatura.
Un altro elemento di rilievo della spedizione è stata la ricerca congiunta transfrontaliera sui ghiacciai, che ha incluso l’identificazione dei ghiacciai in Tagikistan, Paese confinante con lo Xinjiang sud-occidentale, e la pubblicazione di un atlante dei ghiacciai del Paese.
La cooperazione scientifica tra i due Paesi nasce dalla sfida comune rappresentata dallo scioglimento dei ghiacciai, ha dichiarato Li Zhi, ricercatrice presso l’Istituto di ecologia e geografia dello Xinjiang della CAS. Lei e i suoi colleghi hanno avviato un progetto riconosciuto dall’UNESCO, incentrato sulla valutazione dei cambiamenti glaciali in Tagikistan, sulla previsione delle tendenze future dei ghiacciai e sullo studio dei rischi di disastri legati ai ghiacciai.
Il Tagikistan ha molti ghiacciai e il loro scioglimento potrebbe provocare eventi disastrosi, come le inondazioni causate dall’improvviso svuotamento dei laghi glaciali, che potrebbero mettere in pericolo i residenti locali, ha aggiunto.
Oltre allo scioglimento dei ghiacciai, la spedizione si è concentrata anche su altre sfide regionali comuni, come la scarsità d’acqua e la desertificazione, e ha condotto ricerche scientifiche congiunte con i Paesi dell’Asia centrale.

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Verstappen trionfa a Singapore davanti a Leclerc e Antonelli

MARINA BAY (SINGAPORE) (ITALPRESS) – Max Verstappen è tornato a dominare in Formula 1. Il pilota olandese della Red Bull, dopo i successi di Sepang e nella Sprint Race di ieri, trionfa anche nel Gran Premio di Singapore 2026 (dove mai aveva vinto prima in carriera). Un percorso netto, compresa la pole position, quello del quattro volte campione del mondo, che tiene a debita distanza i suoi avversari e conquista la sua 73esima vittoria in F1. Charles Leclerc, a ruota, porta la Ferrari sul secondo gradino del podio, davanti a un ottimo Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), che centra la terza posizione e incrementa ulteriormente il suo vantaggio nei confronti di George Russell, partito dal fondo della griglia e “soltanto” nono all’arrivo. Ora l’emiliano è a +102 sul britannico e ad Austin, nel prossimi Gp, avrà il primo match point per vincere il titolo iridato, che non vince un pilota italiano dal 1953. L’altra Rossa di Lewis Hamilton, invece, paga una strategia errata e non va oltre il sesto posto, alle spalle delle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente quarto e quinto. A completare la top 10 di giornata sono Liam Lawson (Racing Bulls), Nico Hulkenberg (Audi) e Isack Hadjar (Red Bull). La Formula 1 tornerà in pista ad Austin nel weekend del 25 ottobre per il Gran Premio degli Stati Uniti.
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Tajani “Extraprofitti sono tassa odiosa. Ma chi decide cosa è extra?”

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo stati noi i primi a dire che non servono le banche di Stato. Siamo stati noi a impuntarci sempre, anche nel grande risiko bancario, all’interno del governo perchè a prevalere fosse sempre il libero mercato. Abbiamo posto la riserva quando venne imposta la Golden Rule perchè non eravamo convinti che lo Stato dovesse anche decidere come muoversi nel risiko bancario. Abbiamo imposto anche una scelta diversa per quanto riguarda il contributo di banche, assicurazioni e grandi aziende. Non perchè non vogliamo che diano un contributo allo Stato, ma è il metodo che noi abbiamo imposto. Abbiamo imposto il dialogo e il confronto senza imporre tasse. Abbiamo ottenuto di più di quello che si poteva ottenere imponendo un’odiosa tassa sugli extraprofitti, anche perchè qualcuno mi deve spiegare in diritto e in economia che cos’è l’extraprofitto. Chi decide cosa è extra? Un oscuro burocrate di Bruxelles o qualche funzionario rintanato in una stanza di un ministero?”
Lo ha detto il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani chiudendo la tre giorni de “L’ottimismo della volontà” organizzata a Milano dal partito.(ITALPRESS).

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Niente gol tra Como e Roma, al Sinigaglia finisce 0-0

COMO (ITALPRESS) – Finisce senza gol una delle gare più attese in termini di spettacolo. Como e Roma non vanno oltre lo 0-0 e alla fine quella ad avere più rimpianti è la squadra di Cesc Fabregas, che ha giocato dal 53′ in poi in superiorità numerica a seguito dell’espulsione di Donyell Malen. La Roma resta imbattuta e conserva tre punti di vantaggio sui lariani, ma perde terreno rispetto all’Inter capolista. Ci si aspettava spettacolo, ma al ‘Sinigaglià le due squadre hanno finito per annullarsi. Contro la formazione che vince più duelli e realizza più recuperi offensivi del campionato, il Como accetta la pressione e imposta dal basso. Nel match di andata Fabregas sorprese Gasperini con Ramon avanzato quasi sulla linea dei trequartisti. Stavolta le novità sono in casa Roma. In porta c’è Gollini, complice l’infortunio di Svilar. Sul fronte offensivo Pellegrini torna titolare a sei mesi di distanza dall’ultima volta. Il numero 7 colpisce il palo all’11’ con un piazzato dal limite dell’area. E’ il secondo spavento per Butez che poco prima si era visto recapitare un tiro sgonfio di Dybala da pochi passi dopo un lavoro di Malen in area. Anche il Como è pericoloso. Al 7′ Kaiki imbuca per Nico Paz che tenta lo scavetto su Gollini, bravo ad opporsi. Tante le chance da una parte e dall’altra. Al 23′ Caqueret sfrutta un errore di Mancini ma apre troppo il diagonale. Sul ribaltamento di fronte fa tutto o quasi Malen che con una magia aggira Ramon e Butez, ma non inquadra la porta da posizione defilata. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 e tra le polemiche per un contatto non fischiato tra Wesley e Diao, lanciato a rete. La svolta è solo rinviata. Al 53′ Malen entra in modo duro sulla caviglia di Kaiki e viene espulso, tra le proteste di Gasperini, dall’arbitro Fabbri, costretto ad uscire poco dopo per un problema al ginocchio e sostituito dal quarto uomo Simone Sozza. In 11 contro 10 il Como è padrone del campo, ma fatica a creare occasioni da gol. Ci provano Nico Paz e Rodriguez da fuori area, ma senza fortuna. Ora per entrambe si spalanca il palcoscenico europeo: in Champions il Como farà visita al Feyenoord, la Roma ospiterà il Real Madrid.
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Papa Leone “Ho un nodulo al polmone, operazione programmata nei prossimi giorni”

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso dell’Angelus in piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha annunciato a sorpresa che si sottoporrà a breve ad un’operazione. “I medici mi hanno trovato un nodulo al polmone in fase iniziale e ben localizzato, seguendo il loro consiglio, mi sottoporrò a un’operazione già programmata nei prossimi giorni” ha detto.(ITALPRESS).

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