Il prossimo avversario del Livorno: il Gubbio degli ex Di Carlo, Mezzanotti e Fazzi

LA STORIA – Il Gubbio nasce nel 1910, quando Don Bosone Rossi, sacerdote eugubino porta a Gubbio, il calcio tra la città dei Ceri. I primi campionati disputati si svolgono prima a livello provinciale e poi Regionale. I successi ottenuti in campo dilettantistico inducono, nel 1936, i dirigenti del Gubbio a presentare domanda di ammissione al Campionato Nazionale di serie C. La Federazione da il “nulla osta”. La squadra del Gubbio rimane in questa categoria fino al 1940. Dopo la seconda guerra mondiale, il Gubbio, riprende con il Campionato dilettanti Regionale nel 1945-46 ottenendo la vittoria dopo uno spareggio e grazie a questo risultato la Federazione invita ufficialmente il Gubbio a disputare nuovamente il Campionato Nazionale di serie C. Nella stagione 1946-47 arriva il risultato più prestigioso della storia del calcio eugubino: grazie allo spareggio di Pesaro contro il Baracca Lugo, vinto per 2-0, il Gubbio è promosso in serie B. Nel 1949 il Gubbio retrocede in serie C. Il 26 aprile 1998 il Gubbio festeggia il ritorno in C2. Alla guida della squadra c’era Leonardo Acori ex allenatore del Livorno. Nella stagione 2009-2010, nel centenario della sua fondazione, ha vinto la promozione in C1. Anche nella stagione 2010-2011 il Gubbio con Vincenzo Torrente in panchina vince il campionato e sale per la seconda volta nella sua storia in serie B. Un’annata sfortunata per i rossoblù, quella del 2011-2012, nella cadetteria del calcio italiano, conclusasi con una amara retrocessione. Dopo un anno retrocede in serie C. Nel 2015 la retrocessione in serie D, per poi tornare in Lega Pro nel 2016. Da allora milita in serie C, da dieci anni consecutivi.

IL TECNICO

Domenico Di Carlo è nato il 23 marzo 1964 a Cassino (Frosinone). Dopo una lunga carriera da calciatore iniziata nel 1979, passa nelle giovanili del Como e inizia a giocare nella squadra della sua città: il Cassino in serie C2. Ha vissuto le sue stagioni più importanti a Palermo (dal 1987 al 1991) e soprattutto Vicenza dove è rimasto per ben nove anni collezionando la bellezza di 268 presenze e 9 reti tra serie A, B e C1, vincendo anche la Coppa Italia nella stagione 1996-97. Ha giocato anche nel Livorno nel campionato 2000-01, dove in pratica chiuse la carriera da giocatore. Alla guida degli amaranto c’era Osvaldo Jaconi, il mago delle promozioni in serie C. Di Carlo diventerà il capitano della squadra guidata dal tecnico di Civitanova Marche. Nell’unica stagione labronica colleziona 27 presenze in campionato e 3 nei playoff. Con il Livorno perde la doppia finale playoff per la promozione in serie B con il Como. Quindi intraprende la carriera di allenatore piazzandosi primo nella graduatoria di fine corso a Coverciano, presentando una tesi sul movimento senza palla degli attaccanti e sui calci piazzati. Dopo un periodo all’interno del settore giovanile del Vicenza allenando la Primavera, nel 2003 diventa il tecnico del Mantova in serie C2. In due anni, guida i lombardi a due promozioni consecutive fino alla serie B che mancava da trentadue anni. Addirittura nella stagione 2004-05 sfiora la promozione in serie A pareggiando il doppio confronto nella finale playoff contro il Torino che viene promosso solo grazie al miglior posizionamento in classifica. Conclusa la sua esperienza in Lombardia, dopo quattro anni, nella stagione 2007-08 la sua prima esperienza in serie A con il Parma, terminata con un esonero il 9 marzo 2008 dopo la sconfitta casalinga con la Sampdoria. Il 4 novembre 2008 Di Carlo subentra a Iachini alla guida del Chievo, conquistando un’insperata salvezza con una giornata di anticipo. Viene riconfermato alla guida del Chievo e chiude la stagione ottenendo una nuova salvezza. Il 26 maggio 2010 viene ingaggiato dalla Sampdoria. In estate non riesce a passare il turno preliminare di Champions League, quindi, il 7 marzo 2011, dopo la sconfitta interna con il Cesena (2-3), viene licenziato. Il 9 giugno 2011 ritorna ad allenare il Chievo, terminando la stagione al 10° posto in classifica. Rinnova il contratto con la società veneta ma il 2 ottobre 2012, dopo cinque sconfitte consecutive, viene sollevato dall’incarico di allenatore. Il 21 gennaio 2014 diventa allenatore del Livorno e il 19 aprile 2014, dopo la sconfitta 3-0 col Milan, viene esonerato. In 14 gare ha raccolto 12 punti (3 vittorie, 3 pari, 8 sconfitte) e il penultimo posto in classifica. L’8 dicembre 2014 viene ingaggiato dal Cesena in serie A, sostituendo l’esonerato Pierpaolo Bisoli. A fine stagione, conclusa con la retrocessione in serie B dei romagnoli, viene esonerato. Il 23 novembre 2015 diventa allenatore dello Spezia, sostituendo l’esonerato Nenad Bjelica. Il 5 febbraio 2018 subentra sulla panchina del Novara, al posto dell’esonerato Eugenio Corini e a fine stagione il Novara retrocederà in serie C. Il 13 novembre 2018 torna per la terza volta sulla panchina del Chievo in serie A dopo le dimissioni di Gian Piero Ventura. Tuttavia non riesce a salvare il club clivense dalla retrocessione in serie B. Il 1º giugno 2019 diventa allenatore del L.R. Vicenza, in serie C, squadra dove ha militato dal 1990 al 1999 e di cui è stato allenatore della Primavera dal 2001 al 2003. Vince il campionato con 61 punti raccolti in 27 partite disputate e i veneti tornano così in serie B dopo 3 anni. Nel primo campionato cadetto si piazza 12º con 48 punti ma il 22 settembre 2021, a seguito di un avvio di campionato con 6 sconfitte in altrettante gare, viene esonerato. Il 1º giugno 2022 viene ingaggiato dal Pordenone, militante in serie C. Il 6 marzo 2023, con la squadra al 3º posto, a meno 3 punti dalla vetta, viene esonerato ma l’11 aprile seguente viene richiamato sulla panchina dei ramarri. L’11 luglio 2023 viene ingaggiato dalla Spal, in serie B. Il 2 ottobre 2023, viene sollevato dall’incarico dalla società estense ma viene richiamato il 4 febbraio 2024. Il 3 ottobre 2024 viene ingaggiato dall’Ascoli in serie C, in sostituzione dell’allenatore ad interim Cristian Daniel Ledesma. Il 24 gennaio 2025 viene esonerato dopo la sconfitta con la Lucchese per 2-1 ma il 13 marzo successivo viene richiamato in seguito all’esonero di Cudini. Di solito l’impostazione di base delle squadre allenate da Di Carlo è quella del 4-4-2. All’occorenza può diventare un 4-3-1-2, nel caso in cui vi siano trequartisti in grado di interpretare il ruolo.

CAMPO DI GIOCO

Lo stadio “Pietro Barbetti” è stato inaugurato nel 1977. L’11 maggio 2011 sono partiti i lavori di adeguamento. Quindi l’11 agosto, dopo gli ultimi lavori, ha raggiunto una capienza di 4.939 spettatori

GLI EX DELLA GARA

Sono quattro gli ex della sfida tra Gubbio e Livorno. Tre nelle file dei rossoblu, uno tra le file degli amaranto. Si tratta dell’allenatore del Gubbio Domenico Di Carlo, del vice Davide Mezzanotti e poi il difensore Nicolò Fazzi e il centrocampista Zaccaria Hamlili. Di Carlo ha giocato e allenato il Livorno. Ha giocato nel Livorno nel campionato 2000-01, dove in pratica chiuse la carriera da giocatore. Alla guida degli amaranto c’era Osvaldo Jaconi, il mago delle promozioni in serie C. Di Carlo diventerà il capitano della squadra guidata dal tecnico di Civitanova Marche. Nell’unica stagione labronica colleziona 27 presenze in campionato e 3 nei playoff. Con il Livorno perde la doppia finale playoff per la promozione in serie B con il Como. Poi il 21 gennaio 2014 diventa allenatore del Livorno e il 19 aprile 2014, dopo la sconfitta 3-0 col Milan, viene esonerato. In 14 gare ha raccolto 12 punti (3 vittorie, 3 pari, 8 sconfitte) e il penultimo posto in classifica. Davide Mezzanotti è arrivato in amaranto nel 2001, ruolo difensore fino al 2003. In due stagioni le presenze sono state 25 (più un gol).
Nicola Fazzi, classe 1995, ruolo terzino destro, nella stagione 2004-05 viene acquistato dall’Atalanta, in prestito, il 17 agosto 2018. Debutta in prima squadra il 2 settembre 2018 contro il Pescara. Nel campionato di serie B con la maglia amaranto colleziona 17 presenze e un assist in campionato. Dopo la salvezza del Livorno in serie B ritorna all’Atalanta. Infine per Hamlili invece una sola stagione in prestito dal Bari. Nel 2020-2021 disputò 15 partite (più due assist) con la maglia del Gubbio in serie C.

LA STAGIONE DEI ROSSOBLU

Sabato 29 novembre il Gubbio ospiterà il Livorno. La squadra umbra partecipa per il nono anno consecutivo al campionato di serie C. Nel campionato in corso il Gubbio occupa l’undicesimo posto in classifica, con 17 punti. Su tredici gare si qui disputate, un ranking di tre vittorie, sette pareggi e tre sconfitte. Gli umbri hanno segnato 14 gol altrettante quelle subite. Sette i punti raccolti nelle gare interne, grazie ad una vittorie, tre pareggi e una sconfitta. Otto le reti siglate e sette quelle subite. Federico Carraro, Andrea La Mantia e Christian Tommasini con 3 gol sono capocannonieri dei umbri. Due indisponibili per mister Di Carlo: non recuperano Tentardini e Spina che non partono per Livorno. Di Carlo dovrebbe schierare i suoi con il classico 3-5-2. Tra i pali dovrebbe essere confermato il classe 2004 Nicola Bagnolini. La linea difensiva si basa sul trio Bruscagin, Di Bitonto e Signorini. Il centrocampo poggia su Rosaia, al suo fianco Djankpata e Carraro. Completano il centrocampo a cinque gli esterni Zallu (che dovrebbe prendere il posto dell’ex amaranto Fazzi e Podda. Il reparto avanzato sarà composto dal capocannoniere La Mantia. Al suo fianco ci sarà Minta.

PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Dopo tredici anni i rossoblu tornano a sfidare il Livorno. Il bilancio dei quattro incontri fin qui disputati, tra Gubbio e Livorno, è in perfetta parità: un successo per parte e due pareggi. Anche nel computo delle reti, regna sovrano l’equilibrio: 3 reti a testa. Quella di sabato sarà la terza volta che il Livorno calca il terreno del Gubbio. Il primo incontro fra le due formazioni risale al 23 dicembre 1990, gara terminata 0-0. Il secondo precedente a Gubbio risale al marzo del 1991, una gara terminata col risultato di 1-0, con il gol di Ulivi al 51′. Il terzo precedente in campionato tra le due squadre allo stadio Armando Picchi risale al 29 ottobre 2011. La gara terminò col risultato di parità: 1-1. La partita si mette subito bene per i labronici che al 18′ trovano il vantaggio con l’attaccante Bigazzi. In pieno recupero 93′ i rossoblu siglano il gol del pareggio con Ciofani. Nell’ultimo incrocio gli amaranto, in quel di Gubbio, il 31 marzo 2012, si imposero per 2-1. Amaranto in vantaggio grazie al gol di Belingheri, gli umbri rimontano con Nwankwo. La rete del sorpasso fu siglata al minuto 94′ da Bernacci.

DI CARLO LIVORNO E VENTURATO, I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Ecco Di Carlo-Livorno e Venturato story, caratterizzata da precedenti curiosi e quasi a senso unico nei risultati. Sono tre le gioie di Di Carlo nei 7 precedenti in campionato, in un bilancio completato da 2 pareggi ed altrettanti successi per Venturato. E il bilancio complessivo tra Domenico Di Carlo e il Livorno, è emblematico: cinque incontri altrettante vittorie, alla guida di Parma, Chievo e Spezia.

di Carlo Pannocchia